A BRUXELLES IL "TRUE ITALIAN TASTE"

A BRUXELLES IL "TRUE ITALIAN TASTE"

BRUXELLES\ aise\ - Valorizzare i prodotti italiani autentici a Bruxelles, capitale europea, e raccontare ai giornalisti, agli influencer e agli importatori belgi il prezioso legame tra il cibo e i territori di provenienza. È questo l’obiettivo principale del progetto "True Italian Taste" che verrà presentato ufficialmente il prossimo 5 febbraio presso l’Ambasciata d’Italia in Belgio. Un evento "di sistema" che vede il coinvolgimento attivo dei principali attori della promozione del Made in Italy all’estero: Ambasciata, ICE, Camera di Commercio, ma anche consorzi di tutela e la Federazione italiana cuochi del Belgio.
Ne parliamo con Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana, ente che coordina l’organizzazione dell’evento di Bruxelles.
D. Dott. Lazzarini, come nasce il progetto "True Italian Taste"?
R. È un’iniziativa promossa e finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico in raccordo con l’ICE e realizzata da Assocamerestero attraverso alcune Camere di Commercio italiane all’Estero del Nord America e dell’Europa. Da un lato si vogliono sensibilizzare i consumatori esteri all'utilizzo del vero agroalimentare italiano e, dall’altro, si intendono promuovere i contatti business tra i nostri produttori di prodotti certificati, tipici e di nicchia e gli importatori americani ed europei. Un ruolo importante lo avranno gli influencer (giornalisti, blogger, chef, buyers, media manager…), perché fortemente in grado di orientare i consumi. Il progetto sta riscontrando una grande successo soprattutto in termini di risultati e verrà allargato anche ai Paesi dell’Asia maggiori destinatari del nostro export.
D. Anche in Europa ci sono molti prodotti riconducibili all’Italian Sounding?
R. Tantissimi. Solo nei supermercati e nei negozi di alimentari di Bruxelles ne abbiamo individuati oltre 70. Si tratta di prodotti che, secondo noi, possono indurre in errore il consumatore facendogli credere che stia per acquistare davvero un prodotto italiano quando invece di italiano ha solo il nome storpiato e l’immagine del Colosseo o di una gondola nell’etichetta. Nomi e illustrazioni rimandano insomma alla cultura alimentare italiana creando molta confusione. Alcuni prodotti li abbiamo anche provati. Come il kit "tutto incluso" per fare gli spaghetti attraverso quattro bustine confezionate. Tempo di cottura dell’intruglio: 4 minuti. Immangiabile.
D. Quali le novità dell’evento di lancio del progetto a Bruxelles?
R. Innanzitutto, la partecipazione di Carlo de Pascale, editorialista radiotelevisivo della tv e radio pubblica belga francofona che terrà una conferenza sull’autenticità dei prodotti italiani. Il suo ultimo libro "Cucina italiana: mes recettes préférées" sta riscuotendo un grandissimo successo in Belgio. Poi il coinvolgimento della Federazione Italiana cuochi del Belgio. Il suo compito è essenziale nel trasmettere e nel diffondere la cultura gastronomica italiana. E all’estero ce n’è tanto bisogno. Nell’evento di lancio del progetto proporranno alcuni piatti tipici della nostra cucina spiegando il corretto utilizzo delle materie prime e delle modalità di preparazione e di cottura.
D. All’evento hanno aderito anche molti consorzi di tutela italiani.
R. Il coinvolgimento dei consorzi è molto importante quando, oltre alla qualità prodotti, si vuole trasmettere anche un patrimonio collettivo frutto della tradizione e cultura del nostro Paese. E noi li abbiamo invitati proprio per raccontare la storia dei loro prodotti e per farli degustare con consapevolezza. Ci sono i consorzi del Chianti, del Franciacorta, del Primitivo di Manduria per quanto riguarda i vini. Poi i Consorzi di tutela del Gorgonzola, del Parmigiano Reggiano, del Montasio, del Piave e della Burrata d’Andria, per i formaggi. Gli oli d’oliva saranno rappresentati del Consorzio per la tutela dell’Olio Toscano IGP e della Riviera Ligure DOP. E poi ancora l’aceto balsamico tradizionale di Modena, l’aglio bianco polesano, le Arance rosse di Sicilia e i cantuccini toscani. Abbiamo un partenariato anche con Gustox, il market place b2b delle eccellenze agroalimentari italiane. (angela tessarolo\aise) 

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