IN NUOVA ZELANDA UNA FINESTRA SUL RINASCIMENTO

IN NUOVA ZELANDA UNA FINESTRA SUL RINASCIMENTO

AUCKLAND\ aise\ - La mostra “The Corsini Collection” presenterà per la prima volta in Nuova Zelanda opere facenti parte dell’ultima collezione privata di proprietà di una famiglia di principi italiani.
La mostra, che sarà allestita dal 2 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 nelle sale della Auckland Art Gallery, comprende opere di maestri del Rinascimento e Barocco italiani quali Botticelli, Bronzino, Caravaggio e così via. La collezione non ha mai lasciato l’Italia prima d’ora né è mai stata presentata in una mostra itinerante.
Organizzata in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney e l'Ambasciata d'Italia a Wellington, “The Corsini Collection” intende porre i capolavori esposti all’interno del loro contesto storico, socio-politico e culturale. I principi Corsini furono infatti fra le famiglie più importanti e influenti nell’Italia centrale dal Medioevo fino al XVII secolo. Firenze, spesso definita la culla del Rinascimento, fu il centro di un enorme rigoglio politico, economico e religioso, e tale prosperità fu trainata da singole famiglie che ebbero un influsso determinante sul ruolo che Firenze svolse all’interno delle politiche italiane in senso più vasto.
La mostra comprende opere tratte dalla ricchissima collezione Corsini, che include capolavori di artisti quali Botticelli, Caravaggio, Van Dyck e Rigaud, oltre a oggetti decorativi che consentono ai visitatori di collocare le opere all’interno del loro momento storico. I visitatori avranno anche modo di conoscere la storia di una famiglia straordinaria che fece del proprio amore e passione per l’arte una vera e propria vocazione, mettendo insieme una collezione che è riuscita a sopravvivere alla devastazione della seconda guerra mondiale e alla tragica alluvione del 1966.
L’opportunità di organizzare una mostra di tale importanza in Nuova Zelanda è estremamente rara. Visitatori provenienti da tutto il mondo si recano a Firenze per immergersi nella sua cultura e storia. Questa mostra rende ora tale esperienza possibile anche ai cittadini della Nuova Zelanda e dell’Australia.
Per informazioni e prenotazioni si può visitare il sito Internet del museo. (aise) 

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