MATTARELLA AL FORUM ECONOMICO ITALIA-AZERBAIGIAN

MATTARELLA AL FORUM ECONOMICO ITALIA-AZERBAIGIAN

BAKU\ aise\ - "L’Italia è pronta", attraverso le sue imprese, la sua tecnologia, l’esperienza e le eccellenze, a sostenere l’Azerbaijan nella sua crescita. Questo il senso delle parole pronunciate ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto al Forum Economico Italia-Azerbaigian di Baku. Qui proseguirà anche nella giornata odierna la visita di Stato, seguita alla due giorni di Mattarella in Georgia. Ad accompagnare il capo dello Stato nei due Paesi del Caucaso il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi.
Prendendo ieri la parola di fronte al presidente Aliyev, a diversi ministri e rappresentanti di Governo, alle autorità e agli imprenditori italiani e azeri, Mattarella ha rimarcato "la grande amicizia" registrata tra Italia e Azerbaijan, ma soprattutto la "grande collaborazione in atto", che si sta sviluppando "intensamente" tanto sul piano politico, quanto su quello culturale ed economico. "Negli incontri che ho avuto in questi giorni con il presidente Aliyev abbiamo potuto constatare il positivo, costante sviluppo dei nostri rapporti economici, che rappresentano un elemento irrinunciabile, nell’ampio spettro delle relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi, nel partenariato che esiste tra Azerbaijan e Italia", ha detto Mattarella.
"Nell’ultimo quarto di secolo, da quando ha riconquistato la propria indipendenza, l’Azerbaijan sta vivendo una stagione di crescita straordinaria, economica e sociale", ha osservato il capo dello Stato, che si è detto "colpito, fra l’altro, dallo sviluppo architettonico della città di Baku e dalla bellezza delle sue costruzioni, antiche e moderne".
"Questo significativo processo di crescita ha suscitato grande interesse ovunque, anche in Italia", ha sottolineato. "Le nostre economie sono profondamente complementari. L’Italia può e vuole essere sempre più un partner di riferimento, non soltanto dal punto di vista degli scambi commerciali, ma soprattutto nello sviluppo di programmi di investimento e diversificazione del sistema economico azerbaigiano, per aumentare le sue potenzialità, al di là del comparto pur così importante degli idrocarburi".
"A sostegno di questo sforzo", ha proseguito Mattarella, "l’Italia può mettere a disposizione il variegato patrimonio di esperienza, tecnologia e "saper fare" che la caratterizzano. Un patrimonio che si colloca ai vertici mondiali nel settore energetico, della trasformazione degli idrocarburi e della chimica, come dimostrano progetti sviluppati dalle imprese italiane negli ultimi anni".
"Il contributo delle aziende e delle tecnologie italiane all’industria petrolifera dell’Azerbaigian è stato superiore a cinque miliardi di euro negli ultimi dieci anni", ha rilevato Mattarella, che proprio ieri, insieme al presidente Aliyev, ha inaugurato l’impianto industriale petrolchimico realizzato da Maìre Tecnimont, in collaborazione con Socar Polymer, a Sumgayt: "questo impianto permetterà all’Azerbaigian di sviluppare la propria industria petrolchimica e di esportare la sua produzione. È un obiettivo importante, che coincide con la priorità delle autorità dell’Azerbaigian di creare nuove attività produttive e nuovi posti di lavoro".
Per il presidente Mattarella, però, "il contributo italiano può andare oltre" e "favorire la crescita ulteriore dell’Azerbaigian in settori come la tutela e riqualificazione ambientale, l’agricoltura e la trasformazione dei prodotti agricoli, delle infrastrutture, della logistica, dell’edilizia".
"L’ampia e qualificata presenza delle imprese italiane a questo Forum è la migliore dimostrazione di quanto teniamo allo sviluppo delle nostre relazioni in tutti i settori economici, per incrementare le nostre relazioni e strutturarle ulteriormente, anche attraverso una significativa attenzione al settore delle piccole e medie imprese in cui il nostro Paese vanta una accreditata conoscenza", ha detto ancora il capo dello Stato, augurandosi che la "crescente sinergia tra le nostre economie" vada "di pari passo a un progressivo bilanciamento dei rapporti commerciali bilaterali".
"Nel 2017", ha spiegato Mattarella, "l’Italia ha contribuito in misura assai rilevante, attraverso ingenti importazioni di idrocarburi, all’interscambio bilaterale. L’Azerbaigian è per noi il primo, prezioso, fornitore di petrolio. Ci onoriamo di essere il primo partner commerciale in assoluto di questo Paese amico. Sono dei risultati di tutto rispetto, che, tuttavia, presentano ancora ampi margini di crescita, in particolare sul versante delle esportazioni italiane, molto apprezzate in questo Paese amico e, tuttavia, ancora al di sotto del loro potenziale. Si tratta di uno sbilanciamento per molti aspetti strutturale, alla luce dell’esigenza italiana di importare risorse energetiche".
"In una fase di ripresa economica come quella attuale, è ragionevole attendersi che l’Azerbaijan possa accogliere sempre più Italia, anche nel quadro dei suoi importanti programmi di crescita e di diversificazione della sua economia".
Mattarella si è poi soffermato sul legame tra energia e tutela ambientale. "Insieme, nel quadro multilaterale delineato dagli Accordi di Parigi, possiamo e dobbiamo fare di più per il nostro pianeta, facilitando la transizione verso energie più pulite", ha detto. "Lo sforzo richiesto non va inteso come un sacrificio, nemmeno per un Paese ricco di materie prime come l’Azerbaigian, ma, al contrario, come un fattore di dinamismo industriale e di innovazione tecnologica".
Quanto all’agricoltura, su cui "il governo azerbaigiano punta molto quale ambito prioritario per la diversificazione economica e per la crescita delle diverse regioni del Paese", Mattarella ha parlato di "scelta lungimirante" e ha aggiunto: "l’Italia è pronta, attraverso le sue imprese, a sostenerla, offrendo la propria esperienza e le proprie eccellenze nel settore".
Infine una considerazione su logistica e infrastrutture. "Proprio ieri è stato firmato un Memorandum di collaborazione tra le Ferrovie azerbaigiane e le Ferrovie dello Stato italiane", ha evidenziato Mattarella: "accordo volto a esplorare nuove collaborazioni nello sfruttamento delle tratte esistenti, nella costruzione di materiale rotabile e nello sviluppo di nuove rotte. Nostre aziende lavorano già con successo nel settore portuale e dell’informatica per le infrastrutture, dove l’Azerbaigian è chiamato a trainare il rilancio della centralità logistica dell’intera regione del Caspio. Con queste iniziative abbiamo posto le basi di un disegno di grande ampiezza, che può coinvolgere le realtà italiane nei comparti ingegneristico, autostradale, portuale e, più in generale, nel settore infrastrutturale".
Infine, rivolgendosi al presidente Aliyev, Mattarella si è avviato a conclusione. "Siamo chiamati a guardare ai nostri rapporti secondo un approccio strategico e di lungo periodo. Gli interessi economici comuni ci spingono a intensificare e ampliare il nostro dialogo, avvalendoci pienamente delle opportunità e degli spazi offerti dalla collaborazione tra il suo Paese e l’Unione Europea, che proprio nei giorni scorsi ha visto un importante avanzamento con la conclusione del negoziato sulle priorità di Partenariato".
"L’Azerbaigian, attore regionale di grande rilevanza strategica, può essere e sarà certamente protagonista di una nuova stagione nello sviluppo dell’immenso potenziale economico dell’asse Mar Caspio – Mar Nero – Mediterraneo. Siamo chiamati a costruire insieme questo "ponte" tra i nostri due mari", ha chiosato Mattarella, "mettendo a frutto la nostra storica amicizia, la nostra attuale amicizia e la nostra futura amicizia, sempre maggiore, e tutto il potenziale del nostro partenariato così prezioso". (aise)


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