MATTARELLA IN VISITA DI STATO IN AZERBAIGIAN

MATTARELLA IN VISITA DI STATO IN AZERBAIGIAN

BAKU\ aise\ - Una "collaborazione bilaterale di carattere davvero eccellente" lega l’Italia e l’Azerbaigian, come ha avuto modo di sottolineare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giunto questa mattina a Baku, seconda tappa, dopo la Georgia, della sua visita di Stato nel Caucaso.
Accompagnato dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, Mattarella è stato ricevuto a Zagulba, residenza ufficiale del presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev. Alla presenza dei due capi di Stato sono state firmate intese bilaterali.
Mattarella e Aliyev hanno poi inaugurato al Parco Chimico Industriale di Sumgayt l’impianto di produzione di polipropilene costruito da Maire Tecnimont.
La visita proseguirà nel pomeriggio all’Università ADA (Azerbaijian Diplomatic Academy) dove il Presidente Mattarella terrà una proluzione.
In serata, al Palazzo Presidenziale di Ganjlik, avrà luogo il Pranzo di Stato offerto dal presidente della Repubblica dell’Azerbaigian in onore del presidente Mattarella.
Domani, giovedì 19 luglio, la giornata si aprirà con la deposizione di una corona al Cimitero dei Martiri. Insieme al presidente Aliyev, Mattarella parteciperà alla sessione conclusiva del Forum economico italo-azerbaigiano al Centro Culturale Heydar Aliyev e inaugurerà la mostra dedicata a Ismail I Sophi.
A colazione il capo dello Stato incontrerà il primo ministro della Repubblica dell’Azerbaigian.
Prima di far rientro a Roma, il presidente Mattarella saluterà il personale dell'Ambasciata d'Italia e dell'ICE e incontrerà una rappresentanza della collettività italiana.
Intanto questa mattina, al termine del loro colloquio i due presidenti della Repubblica hanno incontrato i giornalisti, ai quali hanno riportato gli esiti di un incontro "pienamente positivo".
"Questa visita contribuisce a sottolineare l’amicizia che lega i nostri due Paesi, la grande collaborazione in corso, da tanto tempo, e quella ancora più intensa che progettiamo di avere per il futuro", ha esordito Mattarella. "Infatti abbiamo passato in rassegna i vari aspetti della nostra collaborazione bilaterale, di carattere davvero eccellente".
"Anche l’Italia considera l’Azerbaigian un partner affidabile, di grandissima importanza in questa regione, un’area cruciale per gli equilibri globali", ha proseguito Mattarella." L’Italia apprezza il carattere moderno, laico delle istituzioni dell’Azerbaigian e della sua vita e condivide l’attenzione ai pericoli connaturati al radicalismo".
I due presidenti hanno "concordato l’auspicio di un rafforzamento dei contatti anche per contrastare ogni attività illecita, registrando comune interesse nella lotta al terrorismo e nel contrasto ai traffici illeciti"; hanno inoltre "parlato, in maniera approfondita, del nostro partenariato economico e commerciale che poggia su basi solidissime, soprattutto sul settore energetico, nell’ambito del quale alcune importanti aziende italiane si sono conquistate qui un grande consenso e un’ottima reputazione. In questa cornice si inserisce il comune interesse e il comune impegno a portare a compimento il corridoio meridionale del gas, un’infrastruttura che è parte di un quadro più ampio e contribuisce a una maggiore sicurezza energetica, a una più ampia stabilità, alla cooperazione regionale dal Mar Caspio, al Mediterraneo, all’Europa".
"L’Italia sa che l’Azerbaigian è impegnato in un’azione di diversificazione della propria economia e l’Italia guarda con rispetto a queste linee così importanti", ha proseguito Mattarella, augurandosi che "in questo ambito le aziende italiane possano dare un contributo in settori ulteriori rispetto a quello energetico. Dalle infrastrutture, all’agroalimentare, alle industrie della difesa, vi sono ampi settori, importanti, cui le nostre aziende possono contribuire recando know how e collaborazione con aziende di questo Paese".
"Le nostre relazioni bilaterali non si esauriscono nella vicinanza politica, nella grande collaborazione economica e dell’energia, che naturalmente rivestono un ruolo di importanza primaria, ma risiedono anche nella collaborazione che vi è nel settore della cultura e nell’esigenza di rafforzare la collaborazione nell’ambito della scienza e della tecnologia", ha spiegato il presidente Mattarella, che ha pure espresso "soddisfazione per l’interesse dimostrato dai giovani dell’Azerbaigian nei confronti della cultura italiana, per lo sviluppo vicendevole di interessi di straordinaria importanza, del quale siamo molto soddisfatti".
Quanto alla prospettiva multilaterale, Mattarella ha ricordato che l’Italia attribuisce "grande rilevanza all’OSCE", anche in qualità di presidente di turno che riveste in questo periodo, "per contribuire a una soluzione stabile dei conflitti protratti nella regione Nagorno Karabakh, in tutti i conflitti della regione, ma particolarmente in questo. L’intenzione", ha detto il capo dello Stato, "è non di rivedere i formati dei negoziati esistenti, ma di offrire un contributo per un rilancio di nuovi e diversi cammini negoziali che possano contribuire a recare sollecitamente stabilità e sicurezza".
L’auspicio è "che vi sia, da parte di tutti, la volontà politica di porre termine al conflitto. La soluzione non può essere quella militare, ma deve essere politica e deve essere assunta in maniera soddisfacente, sostenibile, duratura, sulla base dei principi del diritto internazionale universalmente riconosciuti".
Quanto all’Unione Europea, "l’Italia è chiaramente coinvolta nel negoziato del nuovo accordo tra l’Azerbaigian e l’Ue e questo sarà possibile valorizzando tutte le opportunità di collaborazione, tenendo conto delle priorità condivise", definite di recente a Bruxelles, "e delle esigenze dell’Azerbaigian e degli auspici dell’Unione europea".
Infine, sul fronte delle relazioni con la Nato, Mattarella ha rivolto al presidente Aliyev "apprezzamento" in particolare "per l’impegno dell’Azerbaigian in Afghanistan, in un teatro in cui anche l’Italia è impegnata direttamente".
"Tante ragioni, come si vede, sorreggono l’amicizia tra Azerbaigian e Italia e la grande collaborazione che si svolge sul piano politico, economico e culturale. L’Azerbaigian", ha concluso Mattarella, "avrà sempre l’Italia al suo fianco, la sua amicizia, per sviluppare relazioni sempre più positive". (aise)


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