PARMA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

PARMA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

ROMA\ aise\ - Parma sarà Capitale Italiana della Cultura per il 2020. Designata dalla Giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, la vincitrice è stata annunciata oggi dal ministro di Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
La scelta è avvenuta fra una rosa di dieci candidature che comprendeva anche Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.
Per la Regione Emilia-Romagna si tratta di "un altro straordinario riconoscimento". Il presidente della Giunta e l’assessore regionale alla Cultura hanno espresso "grande soddisfazione" e "orgoglio" per una assegnazione che "premia la qualità progettuale della città".
In particolare il progetto presentato dalla città di Parma prevede "sette distretti socio-culturali, dislocati in diverse aree della città, che diventano spazi di creatività, riflessione, rigenerazione e innovazione. Una Parma nuova che sta nascendo offre alla Parma storica e ai suoi palinsesti temporali l’occasione di vivere dentro l’oggi, in una città multiculturale che costruisce giorno per giorno la sua contemporaneità. Trentadue progetti stretti attorno al tema della candidatura, "La cultura batte tempo", e ad un ambizioso progetto pilota. Trentadue sfide divise in produzioni, cantieri, esposizioni e rassegne, costruite insieme a tutte le istituzioni, le associazioni e le forze nazionali e europee di Parma e del territorio che la circonda, in una sinergia virtuosa tra pubblico e privato resa stabile a partire da questa candidatura. Trasformare lo spazio significa rigenerare il tempo che quello spazio produce, significa mettere in gioco una visione di città trasversale ai vari ambiti: dalla cultura all’urbanistica, dal sociale al turismo, dall’ambiente agli educativi e alle pari opportunità. Parma 2020 è una città intera, capace di fare impresa e di presentare un modello culturale a più voci e al contempo unitario, che dovrà guidarla da subito e negli anni a venire".
La Regione annuncia che sarà al fianco della città di Parma nell’organizzare e sostenere il cartellone 2020. "L’obiettivo è infatti", spiegano, "quello di lavorare insieme fin da subito per la piena riuscita di quella che si prospetta anche come una grande occasione di ulteriore valorizzazione e promozione delle bellezze, del patrimonio culturale e artistico e delle eccellenze del capoluogo ducale e dell’Emilia-Romagna". Nel fare questo la Regione valorizzerà anche idee e proposte di Reggio Emilia e Piacenza, tra le altre candidate, puntando sulle iniziative di qualità di un’area vasta, in un’ottica di squadra, caratteristica della politica culturale dell’amministrazione regionale.
La competizione virtuosa per l’assegnazione del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, che nel 2014 ha visto prevalere Matera tra le sei città finaliste, ha portato all’istituzione della Capitale Italiana della Cultura. Un milione di euro che ogni anno il Governo mette in palio per stimolare le amministrazioni a perseguire un modello di sviluppo sostenibile che vede la cultura al centro della crescita sociale, economica e civile del territorio attraverso il coinvolgimento delle realtà pubbliche e private. Dopo Cagliari, Lecce, Ravenna, Siena e Perugia-Assisi, Capitali Italiane della Cultura ex aequo nel 2015, è stato il turno di Mantova nel 2016 e di Pistoia nel 2017, mentre per il 2018 il titolo è stato attribuito a Palermo. In ogni sua edizione la capitale italiana della cultura ha dimostrato di dar vita a uno sviluppo armonioso della realtà urbana puntando sul proprio patrimonio storico, artistico e architettonico, sulle esperienze associative, sulla capacità di unire energie pubbliche e private, sul coinvolgimento dell’intera cittadinanza nella preparazione del dossier di candidatura e nella sua realizzazione. (aise) 

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