“IN PRINCIPIO FU IL DISEGNO”: MOSTRA DI GRAFICA NELLA PICCOLA GALLERIA DELL’ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA DI VENEZIA

“IN PRINCIPIO FU IL DISEGNO”: MOSTRA DI GRAFICA NELLA PICCOLA GALLERIA DELL’ISTITUTO ROMENO DI CULTURA E RICERCA UMANISTICA DI VENEZIA

VENEZIA\ aise\ - Verrà inaugurata venerdì, 4 agosto, dalle 18.00, nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, la mostra di grafica contemporanea “In principio fu il disegno”, che include opere di famosi artisti romeni contemporanei Sorin Ilfoveanu (Bucuresti), Dan Erceanu (Bucuresti), Nicolae Alexi (Bucuresti), Onisim Colta (Arad) e Dragos Patrascu (Iasi), che è anche il curatore della mostra.
La mostra intitolata “In principio fu il disegno” rappresenta una metafora “dell’infanzia dell’arte”, un omaggio portato al disegno quale modalità di espressione parecchio vicina all’idea.
A lungo considerato una tappa del percorso artistico dato che rappresentò uno stage preliminare nello sviluppo di un’opera significativa, il disegno ha ottenuto la sua autonomia in relazione alle "arti maggiori", a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo. L’emancipazione del disegno nel contesto delle arti visive dal 1960-1970 diventa un atto manifesto, data la divisione delle visioni e delle opzioni tecniche artistiche.
D’altro canto, il significato di artista si modifica, nel senso che definisce un tipo di creatore complesso, aperto all’esperimento e all'innovazione, orientato alla ricerca attraverso mezzi artistici diversi, tramite il sincretismo delle visioni, tecniche e procedure specifiche per determinate zone artistiche. Il ritorno del disegno sulla scena dell'arte contemporanea a metà del 1990 in Romania si spiega data libertà che offre agli artisti, quale corrente sottovalutata e poco analizzata.
Nessuno ha mai dichiarato che il disegno è morto, così come hanno fatto gli artisti, i curatori e i critici con la pittura. Senza essere analizzato in maniera sistematica, il disegno ha permesso agli artisti di scegliere la prospettiva desiderata. La facilità con cui si poteva realizzare, dato che non richiede collaboratori o negoziati con altre persone, così come accade con l'installazione, la fotografia o la pittura, tutto ciò ha fatto del disegno un’arte attraente.
Gli artisti hanno trovato un rifugio dai rigori del concettualismo, post-strutturalismo e teoria critica. Forse l’invisibilità critica e teorica del disegno ha creato un’oasi ideale per gli artisti, esplorando nozioni represse: la narrazione, l’autenticità, l’espressione, l’insolenza, l’irrazionale, l’associazione con la letteratura.
La mostra potrà essere visitata fino al 25 agosto, nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sito in Cannaregio 2212 – 30121 Venezia, da martedì a venerdì tra le ore 14.00 – 19.00 e da sabato fino a domenica tra le ore 10.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00. (aise) 

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