ALBELICE (FI BELGIO): IL GRANDE ERRORE DELL’EUROPA SU MIGRANTI E RIFUGIATI

ALBELICE (FI BELGIO): IL GRANDE ERRORE DELL’EUROPA SU MIGRANTI E RIFUGIATI

BRUXELLES\ aise\ - "L’Unione Europea ed in particolare l’Italia stanno commettendo due errori gravissimi con questa "non politica" sui problemi migratori che si stanno manifestando negli ultimi anni". Ne è convinto Salvatore Albelice, coordinatore di Forza Italia in Belgio, che così argomenta: "innanzi tutto si commette sempre l’errore di parlare di rifugiati e richiedenti asilo che hanno bisogno di protezione. Ma quelli che sono arrivati in Europa, anche se ormai ammontano a diversi milioni, son comunque un numero irrisorio rispetto a coloro che sono rimasti nei loro luoghi di origine".
"Parliamo di oltre un miliardo di persone che vivono in zone disagiate del pianeta e che avrebbero bisogno di assistenza e sostegno dalle organizzazioni internazionali", chiarisce Albelice. "Ma questo non avviene, ovvero non avviene in modo sufficiente. Noi puntiamo tutta la nostra attenzione su coloro che sono riusciti a raggiungere l’Europa. E non abbiamo alcun piano né facciamo niente di concreto per la stragrande maggioranza di persone che sono rimaste indietro".
"Quindi il primo errore" sta per Albelice nel "concentrare tutta la nostra attenzione ed assistenza sui pochi milioni che sono arrivati in Europa" e nella "mancanza di azioni efficaci per aiutare il miliardo di persone che sono rimaste indietro".
"Secondo errore: non abbiamo alcuna prospettiva né idee concrete su cosa fare con questi migranti che sono riusciti ad arrivare in Europa. Parliamo soprattutto di giovani che hanno aspirazioni e desideri concreti, che vengono in Europa in cerca di un futuro migliore, ma che trovano una realtà molto diversa da quella che sognano. Trovano immense difficoltà a collocarsi nel mondo del lavoro perché non hanno specializzazioni appetibili sul mercato che possano aiutarli a trovare un lavoro. Spesso hanno problemi perfino a parlare le principali lingue europee come l’italiano ed il tedesco. Trovano una cultura diversa dalla loro, un clima molto diverso, cibi diversi, modi di vivere diversi".
"Presto l’eldorado che avevano sognato si trasforma in un incubo infernale", continua il coordinatore di FI Belgio. "Questi giovani finiscono nei famigerati centri di accoglienza dove, se possibile, trovano condizioni peggiori di quelle che si sono lasciati alle spalle. Non trovano alcun lavoro e, se trovano qualcosa, la remunerazione percepita non consente loro di vivere".
"L’entusiasmo iniziale si trasforma quindi in delusione e frustrazione che porta tanti di questi giovani su percorsi molto diversi da quelli che avevano sognato e neanche lontanamente immaginato. Percorsi", insiste Albelice, "fatti di solitudine e abbandono, soluzioni abitative precarie, lavori durissimi e malpagati. Facile quindi cadere nelle varie tele di ragno tessute dalla criminalità che trova in questi giovani manodopera a basso costo che non ha nulla da perdere ed è disposta a tutto pur di guadagnare qualche euro da mandare a casa".
"Con questa non politica sull’immigrazione stiamo rovinando per sempre la vita a centinaia di migliaia di giovani, sottraendo risorse ai loro Paesi di origine e creando infine un enorme problema di integrazione in Europa", si avvia a concludere Albelice. "Insomma un disastro completo ed ancora c’è chi parla di accoglienza. Questi giovani sono esseri umani, non galline. Non basta nutrirli e dar loro degli abiti usati. Questi giovani hanno aspettative e desideri che noi non comprendiamo e che non siamo in grado di soddisfare anche perché non abbiamo alcuna idea su cosa fare. Solo parole mielose, ma nessuna idea concreta su cosa fare". (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi