“IL PD PER GLI ITALIANI NEL MONDO. UNA LEGISLATURA FECONDA”/ SCHIAVONE (CGIE): SENTITE LA VOCE DELLE COMUNITÀ

“IL PD PER GLI ITALIANI NEL MONDO. UNA LEGISLATURA FECONDA”/ SCHIAVONE (CGIE): SENTITE LA VOCE DELLE COMUNITÀ

ROMA\ aise\ - “Le comunità italiane che vivono nel mondo sono la ricchezza del nostro Paese. Quali e cosa sono? Parliamo di un numero ampio di persone, cinque milioni e mezzo, gran parte di loro aggiunti negli ultimi dieci anni”. Così Michele Schiavone, segretario generale del Cgie, che è intervenuto questa mattina ai lavori del convegno “Il Pd per gli italiani nel mondo. Una legislatura feconda” promossa dai deputati eletti all’estero del Pd.
Gli italiani “da secoli vivono il mondo e l’hanno caratterizzato e innovato con i loro valori. In questo contesto – ha sottolineato Schiavone – non è da sottovalutare la presenza organizzata delle nostre comunità: i Comites e il Cgie da 10 anni si raccordano con il Parlamento, sono la ricchezza su cui il Paese deve investire, la punta di diamante sui territori, dove non sempre la politica e la diplomazia riesce ad interagire”.
“Nelle comunità dove c’è un’organizzazione come un Comites – ha sottolineato il segretario generale del Cgie – c’è una partecipazione alle decisioni che crea anche senso di comunità. Comites e Cgie sono protagonisti da 30 anni”, sono stati e sono ancora “soggetti incisivi, da riformare per renderli più competitivi e rappresentativi. È questo un lavoro che svolgiamo insieme al sottosegretario Amendola con l’obiettivo di dare alle comunità strumenti attuali, che possono adempiere ad un ruolo sostitutivo a quanto la politica non riesce direttamente a fare”. Certo, Comites e cgie “sono organismi di rappresentanza, non strumenti politici; la loro funzione è quella di avere una visione ampia sulla presenza sui territori delle nostre comunità. Dobbiamo capire come fare rete affinchè le comunità abbiano punti di riferimento sui territori, dove creare e produrre il Sistema Italia, che di recente viene anche sponsorizzato con slogan come “Vivere all’italiana”, usato dalla Farnesina”.
Il Pd “prenda in considerazione questo valore aggiunto che le comunità italiane nel mondo, dando loro più occasioni così che anche attraverso la rappresentanza si possano avere proposte e risposte. Dobbiamo adeguare i nostri progetti al mondo moderno, soprattutto sul fronte della comunicazione: oggi le persone riescono comunicare più facilmente, dunque mettiamo in condizione gli italiani all’estero di far sentire la loro voce. Su temi come lo ius soli – ha concluso – potrebbero essere illuminanti”. (m.c.\aise) 

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