VOTO ESTERO: DOMANI L’UDIENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

VOTO ESTERO: DOMANI L’UDIENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

ROMA\ aise\ - Si terrà domani, 21 febbraio, l’udienza pubblica della Corte Costituzionale in cui si discuterà il ricorso accolto dal Tribunale del Veneto sulla Legge Tremaglia.
La Corte è chiamata a pronunciarsi mentre gli italiani all’estero stanno votando per le politiche del 4 marzo. Un voto, il loro, che si svolge per corrispondenza, così come previsto dalla legge 459/2001. Una modalità che secondo Antonio Guadagnini, consigliere regionale veneto, “non garantirebbe la libertà e la segretezza del voto”. Guadagnini più di un anno fa presentò ricorso contro la legge Tremaglia insieme a Pier Michele Cellini, veneto residente in Slovacchia, e su quel ricorso a fine gennaio si è pronunciato il Tribunale di Venezia che lo ha accolto, rimandando alla Corte costituzionale il giudizio sulla costituzionalità della Legge.
Le parti in causa, davanti al giudice Morelli, saranno Pier Michele Cellini da un lato e lo Stato (Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dell'interno e Ministero affari esteri) dall’altro.
Nell’udienza pubblica, dopo che il giudice relatore ha illustrato la questione così come proposta, gli avvocati che rappresentano i soggetti intervenuti nel giudizio espongono le loro tesi davanti alla Corte riunita. Al termine dell'udienza pubblica, la Corte si riunisce di nuovo, ma in "camera di consiglio", senza pubblicità, per deliberare sulla causa. (aise) 

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