ABRUZZO: NASCE L’OSSERVATORIO PER L’EMIGRAZIONE ISTITUITO DAL CRAM E UNIVERSITÀ

ABRUZZO: NASCE L’OSSERVATORIO PER L’EMIGRAZIONE ISTITUITO DAL CRAM E UNIVERSITÀ

PESCARA\ aise\ - Il Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo e l’Università d'Annunzio danno vita al centro sulle comunità regionali all’estero: è nato in Abruzzo il primo centro studi sull’emigrazione regionale. La scorsa settimana, nell’aula multimediale del rettorato dell’Università di Chieti, è avvenuta la firma del protocollo sul fenomeno migratorio abruzzese nel mondo che promuove l’attività di monitoraggio, ricerca e scambi culturali tra i vari soggetti coinvolti.
“Le comunità abruzzesi nel mondo, infatti, vengono sempre più considerate volano per lo sviluppo economico dell’Abruzzo”, sottolinea il Cram, dando notizia della firma in base alla quale le parti si impegneranno “allo sviluppo di iniziative culturali e promozionali, tese al rafforzamento del legame con la terra d’origine, alla conversione della “risorsa emigrazione” in un canale privilegiato per il rafforzamento dell’immagine e della presenza del “sistema Abruzzo” sul piano culturale e nei mercati, all’attivazione di progetti tesi ad incentivare il rapporto tra la Regione e le nuove generazioni di emigrati, alla rappresentanza istituzionale da assicurare nelle manifestazioni di ogni tipo promosse fuori dai confini regionali”.
L’ARIC (Agenzia regionale per l’informatica e la telematica) metterà a disposizione gli strumenti sviluppati negli anni sull’emigrazione regionale abruzzese dalle “storie di vita” dei protagonisti, attraverso un patrimonio informativo circolare, basato sui dati tecnico-scientifici, interviste, fotografie, supporti audiovisivi e in generale documenti relativi all’esperienza migratoria.
“Il Centro di Sviluppo - ha dichiarato l’Assessore della Regione Abruzzo Donato Di Matteo – intende proseguire le proprie ricerche valorizzando gli abruzzesi che hanno dato un grande contributo nei Paesi di residenza. L’obiettivo è, inoltre, la creazione di una rete tra le città abruzzesi e italiane che promuovono la cultura dell’emigrazione attraverso manifestazioni, eventi e festival. Tutti i soggetti coinvolti in questo progetto si propongono di trasformare il fenomeno dell’emigrazione in fattore di sviluppo dei territori originari di appartenenza. Un tale, ambizioso, obiettivo è realizzabile solo coinvolgendo i nostri emigrati all’estero come propulsori dello sviluppo e della diffusione dei prodotti, della cultura, delle innovazioni abruzzesi ed italiane nel mondo”. (aise) 

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