TORRENTI (FVG): PIÙ MERITOCRAZIA PER ARGINARE L’EMIGRAZIONE

TORRENTI (FVG): PIÙ MERITOCRAZIA PER ARGINARE L’EMIGRAZIONE

TRIESTE\ aise\ - Si è concluso, ieri pomeriggio a Trieste, il convegno di due giorni dal titolo "I giovani del Friuli Venezia Giulia e la mobilità professionale" ospitato nel Palazzo della Regione e organizzato da diverse associazioni per fare una riflessione sui motivi che inducono gli under 30 a scegliere l'estero per la propria affermazione lavorativa.
"Non è un tipo di emigrazione paragonabile a quella del XIX o XX secolo - ha evidenziato l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti -, ma si tratta di un fenomeno oggettivamente diverso". Le sue ragioni vanno infatti ricercate anche tra le peculiarità della società contemporanea, molto più aperta ai trasferimenti di persone che spesso optano per l'estero anche per questioni affettive o comunque non economiche.
Tuttavia, nel suo intervento di chiusura, Torrenti ha rilevato che la crisi iniziata dieci anni fa ha indubbiamente reso più vasto il fenomeno di emigrazione dall'Italia. "La ripresa economica - ha auspicato Torrenti - dovrebbe rallentare questo processo anche perché sia lo Stato che la Regione Friuli Venezia Giulia hanno messo in campo diverse misure a favore dello sviluppo e dell'occupazione giovanile".
L'intervento delle istituzioni è quindi necessario, ma per l'assessore è necessario anche un cambio di mentalità all'interno dell'imprenditoria italiana. Il tessuto industriale poggia infatti su tante aziende a conduzione familiare, in cui il grado di parentela e le amicizie personali contano più delle capacità lavorative e della preparazione professionale.
"Dovrebbe quindi mutare l'assetto produttivo - ha detto Torrenti - affinché la meritocrazia trovi una sua centralità. Non si tratta solo dell'interesse dei giovani, ma sono in gioco anche la competitività del Paese, lo sviluppo e la capacità di fare innovazione". (aise) 

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