AIGUES-MORTES/ 17 AGOSTO: IL MASSACRO DEGLI ITALIANI

AIGUES-MORTES/ 17 AGOSTO: IL MASSACRO DEGLI ITALIANI

ROMA\ aise\ - “In memoria dei 10 lavoratori italiani vittime di xenofobia negli eventi del 17 agosto 1893. In omaggio ai Giusti: l'abate Jacque Eugène Mauger, la panettiera Aélaide Fontaine, madame Gouley e gli abitanti di Aigues Mortes che diedero prova di coraggio ed umanità": questo il testo della targa che verrà inaugurata il prossimo 17 agosto ad Aigues Mortes, città del sud della Francia teatro dell’eccidio di 10 italiani.
A 125 anni dalla notte tra il 16 ed il 17 agosto 1893 verrà dunque ricordato un linciaggio che comportò pure un centinaio di feriti, anche gravi. La lapide sarà posta in piazza San Luigi, sulla facciata del Comune che tocca quella del panificio (oggi sede di una banca) dove un nutrito gruppo di italiani restò assediato per 27 ore.
Presente alla cerimonia anche Enzo Barnabà, autore di “Aigues-Mortes. Il massacro degli Italiani” (Infinito edizioni).
Le vittime furono Secondo Torchio, di 24 anni, originario di Tigliole (Asti), Bartolomeo Calori 26 anni, veniva da Torino, Giuseppe Merlo, 29 anni, era di Centallo (Cuneo), Paolo Zanetti, 29 anche lui, era nato a Nese (Bergamo), Vittorio Caffaro, di 29 anni, era di Pinerolo (Torino), Giovanni Bonetto aveva 31 anni ed era nato a Frassino (Cuneo), Lorenzo Rolando, di Altare (Savona), aveva 31 anni, Amaddio Caponi veniva da San Miniato (Pisa) e aveva 35 anni, il più anziano, 58 anni, era Carlo Tasso, originario di Cerrina Monferrato (Alessandria); a questi nove nomi se ne aggiunge uno non identificato.
Ogni anno in estate centinaia di italiani venivano reclutati dai “caporali” per svolgere l’infame lavoro estivo nelle saline. La folla inferocita, la mattina di quel 17 agosto di 125 anni fa, rivolse la sua ferocia contro i lavoratori immigrati e con atti di ferocia inaudita non solo pose fine alle vite degli operai ricordati sopra, ma ne ferì un centinaio.
La terribile vicenda storica è stata dapprima minimizzata e tenuta nascosta, poi dimenticata per circa un secolo, fin quando la minuziosa e appassionata opera di ricerca dello storico e scrittore Enzo Barnabà non ha portato nuovamente alla luce i fatti di allora, raccontati con cura nel volume “Aigues-Mortes. Il massacro degli Italiani”.
Il prossimo anniversario cade in un’occasione importante per ricordare insieme alle vittime i cittadini francesi – i Giusti – che si adoperarono per difendere gli italiani. Nei Giusti sono nominati Jacques Eugène Mauger, parroco di Aigues-Mortes, Adélaïde Vical in Fontaine, la panettiera della località, la signora Gouley e tutti gli abitanti di Aigues-Mortes che hanno dato prova di coraggio e di umanità.
Le vittime e i Giusti saranno ricordati il prossimo 17 agosto ad Aigues-Mortes in una toccante cerimonia che vedrà l’affissione di una targa alla loro memoria, posta di fronte alla sede del Municipio di Aigues-Mortes, in piazza San Luigi, a partire dalle 10,00. Saranno presenti il Sindaco di Aigues-Mortes Pierre Mauméjean, Enzo Barnabà, Sindaci dei Comuni di cui erano originarie le vittime, diplomatici, e la stampa francese e italiana.
“Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno”, ha scritto Gian Antonio Stella nella prefazione del libro. “Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più”.
Enzo Barnabà
Nato nel 1944, ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli e a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria e ha svolto la funzione di aggiornatore dei docenti di lingua francese della provincia di Imperia. A Ventimiglia ha fondato il Circolo “Pier Paolo Pasolini". Ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan (Costa d’Avorio), Scutari (Albania) e Niksic (Montenegro). Vive a Grimaldi di Ventimiglia. Tra i suoi libri: Fasci siciliani a Valguarnera, Teti, 1981; Contextes. Grammaire française à l'usage des Italiens, Loescher, 1994; Le ventre du python, romanzo, Editions de l'Aube, 2007; Sortilegi, racconti, Bollati-Boringhieri, 2008 (con Serge Latouche).
Per Infinito edizioni ha pubblicato il saggio Morte agli Italiani! Il massacro di Aigues-Mortes – 1893 (ottobre 2008), Il partigiano di piazza dei Martiri (2013), Il sogno dell'eterna giovinezza (2014), Aigues-Mortes, il massacro degli Italiani (2015). (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi