ALFANO ALLA GDF: ANCHE VOI AMBASCIATORI DELL'ITALIA

ALFANO ALLA GDF: ANCHE VOI AMBASCIATORI DELL

ROMA\ aise\ - "Gli uomini della Guardia di Finanza all'estero, come i diplomatici, indossano la divisa dell'Italia. E sono per questo, anche loro, ambasciatori del nostro Paese nel mondo". Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, aprendo la Riunione degli esperti e degli ufficiali di collegamento della Guardia di Finanza distaccati presso diverse Ambasciate italiane nel mondo.
La riunione, a cadenza annuale, si è tenuta questa mattina nella Sala Conferenze Internazionali della Farnesina alla presenza, fra gli Altri, del comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, e del segretario generale della Farnesina, Elisabetta Belloni.
Prevenzione e contrasto a corruzione, traffici illeciti, finanziamento del terrorismo, criminalità organizzata, controllo dei flussi migratori illegali e protezione del made in Italy sono stati evidenziati come principali ambiti della consolidata collaborazione tra Guardia di Finanza e il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Lo ha detto anche Alfano: "la stretta collaborazione tra fiamme gialle e #Farnesina nel mondo, contro terrorismo, traffico di esseri umani, contrabbando e altri crimini è indispensabile per pace e sicurezza".
"Tra le sfide comuni di Farnesina e Guardia di Finanza c’è il contrasto al terrorismo: non basta sconfiggerlo sul piano militare", ha aggiunto il ministro, annunciando che "domani alla Riunione della Coalizione Globale anti Daesh porrò l'accento sull’interruzione dei flussi finanziari ai gruppi terroristici".
"Il nostro lavoro quotidiano, insieme contro la criminalità internazionale, è indispensabile alla pace e alla sicurezza, specialmente in un’area prioritaria come il Mediterraneo", ha detto ancora Alfano, rivolgendosi agli Ufficiali della Guardia di Finanza in servizio all’estero ed in particolare presso le Ambasciate di Belgrado, Berna, Brasilia, Bruxelles, Buenos Aires, Colonia, Londra, Madrid, Mosca, New York, Nuova Delhi, Ottawa, Panama, Parigi, Pechino, Rabat, Vienna e Washington.
Il ministro Alfano ha poi ricordato che "l’Italia è in prima linea nel contrasto internazionale alla corruzione. La Farnesina con la rete di Esperti e Ufficiali della Guardia di Finanza lavora ad una "diplomazia dell’anticorruzione": iniziative a sostegno della legalità e tutela del nostro Paese", ha concluso.
MAECI e GdF collaborano per promuovere la condivisione delle conoscenze e dello scambio di buone pratiche a livello internazionale, svolgere attività di tutela del made in Italy e arricchire il dialogo con le autorità dei Paesi terzi con dati informativi sui risultati conseguiti, in chiave di promozione internazionale del sistema italiano.
Un altro settore di stretta cooperazione tra le due istituzioni è quello della lotta alla dimensione finanziaria delle organizzazioni terroristiche e dell’applicazione delle sanzioni internazionali (dal 2015 l’Italia co-presiede con Stati Uniti e Arabia Saudita il Gruppo di lavoro sul contrasto al finanziamento dell’Isil).
Sul piano nazionale, il MAECI e la GdF collaborano alla messa a punto e all’attuazione del Piano Strategico Nazionale del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, di cui sono entrambi membri. (aise) 

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