LA "GISELLE" DEL SAN CARLO DI NAPOLI A SINGAPORE

LA "GISELLE" DEL SAN CARLO DI NAPOLI A SINGAPORE

SINGAPORE\ aise\ - Dal Teatro San Carlo di Napoli a Singapore. Andrà in scena da mercoledì 26 a sabato 29 aprile presso il Mastercard Theatres di Marina Bay Sands lo spettacolo "Giselle", assente dalle scene della città-Stato da ben 25 anni.
Singapore sarà l’unica tappa in Asia dello spettacolo, una produzione del Teatro San Carlo messa in scena dal pluripremiato ballerino italiano Giuseppe Picone, che, formatosi egli stesso alla Scuola di Balletto del San Carlo, è oggi il direttore artistico incaricato del Corpo di Ballo dello stesso. Picone è anche uno dei due rinomati performer del più importante ruolo maschile in Giselle, Albrecht, che inganna l’innocente fanciulla Giselle causandone la morte, solo per essere protetto dal suo spirito dall’oltretomba.
Il ruolo di Giselle sarà interpretato dalla solista, anche lei pluripremiata, Ekaterina Oleynik, mentre la precedente prima ballerina ed etoile Anna Razzi re-immaginerà la coreografia che fu di Jean Coralli e Jules Perrot.
Sicuramente il più amato dei balletti romantici, Giselle fu rappresentato la prima volta il 28 giugno 1841 all’Operà di Parigi, con la musica composta da Adolphe Adam (1803 - 1856), e l’espressiva ed eterea coreografia di Jean Corelli (1779 - 1858) e Jules Joseph Perrot (1810 - 1892).
La storia, come quella di altri grandi balletti romantici, è tratto dal mondo della leggenda. Il libretto è dell’autore e poeta romantico Théophile Gautier (1811 - 1872), basato su un’opera del insigne poeta tedesco Henrich Heine (1797 - 1856).
Nel primo atto, il Principe Albrecht si traveste da suddito e si presenta come il rivale del fidanzato Hillarion per la mano di una ragazza del popolo, Giselle. Albrecht le giura il suo amore e i due ballano gioiosamente. La madre di Giselle le ricorda che non deve sforzarsi troppo perché la sua salute è delicato. Dopo un po’ di tempo Albrecht è smascherato e viene rivelato che ha già promesso il matrimonio ad un altra. Giselle impazzisce e muore.
Nel secondo atto, Albrecht va a piangere sulla tomba di Giselle, che amava sinceramente, nonostante il travestimento. Il fantasma di Giselle esce dalla tomba trasformata in una Wili, spirito infelice di giovani ragazze che sono state abbandonate e sono morte prima del giorno del matrimonio. Escono dalle loro tombe durante la notte in cerca di vendetta. Albrecht si addentra nel bosco incantato dove si riuniscono, ma qualunque mortale che invade questo dominio soprannaturale è condannato a morire. Le Wilis tentano di fare ballare Albrecht fino a morire di esaurimento, ma Giselle intercede e salva la vita del principe. (aise) 

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