DELEGAZIONE DELLA PROVINCIA DI TRENTO IN MOZAMBICO

DELEGAZIONE DELLA PROVINCIA DI TRENTO IN MOZAMBICO

TRENTO\ aise\ - Si è conclusa ieri la missione in Mozambico promossa dalla Provincia autonoma di Trento con il supporto del Cam finalizzata a verificare l’andamento dei progetti realizzati nell’arco di oltre un quindicennio a Qulimane, Caia e Beira nonché ad avviare un primo confronto con le autorità istituzionali nazionali e dei distretti coinvolti sulle prospettive future di sostegno e sviluppo da loro pianificate.
A Maputo – riporta la Provincia – la delegazione, guidata dall’assessore Sara Ferrari, ha avuto un incontro con i vertici di Gap, l’agenzia pubblico-privata promossa dal Governo del paese per la promozione di progetti di sviluppo economico sostenibile e per il raccordo tra profit e non profit. Il proficuo confronto si è incentrato da un lato sul progetto Caixa Financeira de Caia, la banca di microcredito che il Cam ha promosso nel distretto di Caia in collaborazione con la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine e più di recente proprio con Gap e, dall’altro, sulle opportunità progettuali nel campo dell’agricoltura e dell’ambiente in corso di definizione anche di concerto con le istituzioni multilaterali (agenzie Onu in primis).
A Quelimane, città della Zambezia di 200.000 abitanti tra le più disagiate del paese, sono stati visitati i progetti dell’associazione Progetto Mozambico: Punto de encontro, un centro educativo e biblioteca per avviare bambini e popolazione alla lettura e per formare insegnati, educatori e persone con bisogni educativi speciali, e Nutrimond, una struttura nella zona più povera della città che garantisce un pasto al giorno a 400 bambini e che sviluppa formazione per le mamme. L’accoglienza rivolta alla delegazione da parte della popolazione e dei missionari e suore coinvolte nel progetto – sottolinea la provincia di Trento – è stata particolarmente calorosa e la partecipazione delle categorie sociali coinvolte nei progetti si è dimostrata molto attiva, facendo delle strutture gestite dall’associazione guidata da Maria Grazia Emanuelli un punto di riferimento per la comunità locale.
La delegazione si è quindi trasferita a Caia, nella Provincia di Sofala, per visionare le iniziative realizzate in diversi settori facenti parte dell'ampio programma sviluppato in oltre 15 anni dal Cam grazie al supporto della Provincia autonoma di Trento e insieme ai partner locali, primo dei quali l'amministrazione distrettuale di Caia.
Nella cittadina di Murraça la delegazione ha visitato la scuola professionale agro-zootecnica – inaugurata nel 2008 – e il centro di formazione agro-zootecnico. A Caia ha potuto visionare l’ospedale distrettuale, allestito ed attrezzato con un progetto straordinario grazie ad un accordo tra Provincia, Ambasciata d’Italia in Mozambico e Governo di Sofala del 2011, le escolinhas – 4 centri prescolari che accolgono ogni anno circa 600 bambini – e diversi altri progetti, tra cui un nuovo ampio progetto di supporto ai contadini del distretto coordinato dall’Ong Cefa di Bologna, sorto sulla scia dell’intervento di Cam e Provincia a Caia, il microcredito, le attività di assistenza domiciliare sanitaria, il supporto all’amministrazione distrettuale per a pianificazione del territorio.
Gli incontri e le verifiche effettuate hanno consentito di far emergere come le progettualità realizzate - a partire dalle azioni di microcredito divenute un importante volano per lo sviluppo di piccole attività commerciali – siano state particolarmente importanti per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale. Tali indicazioni emergono anche da un rapporto di valutazione curato da Fondazione Punto.Sud, che ha analizzato i risultati dell’intero programma, dando dei suggerimenti sugli sviluppi futuri valutati attraverso la missione e oggetto del proficuo incontro avuto con l’Amministratore del Distretto di Caia Saize Duarte e con i direttori di tutti i dipartimenti del Distretto presenti ancheai diversi momenti del programma di visita.
L’ultima tappa della missione si è svolta a Beira – città di circa 500.000 abitanti e capoluogo della Provincia di Sofala – per gli importanti incontri con le autorità locali. Con il sindaco della Città David Simango si è fatto il punto sull’attuazione sui nuovi progetti avviati nel 2016 dal Cam con il supporto della Provincia e volti ad accompagnare tecnicamente l’amministrazione cittadina nello sviluppo di un sistema di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco nel ringraziare l’assessora Ferrari per il sostegno assicurato ha evidenziato come il piano programmatico realizzato anche con il coinvolgimento di tecnici universitari trentini si sia già tradotto in un significativo miglioramento nelle pratiche gestionali rispetto ad un problema particolarmente gravoso per lo sviluppo della seconda città del Mozambico e manifestato l’interesse a rafforzare la collaborazione nel campo della gestione ambientale del territorio.
A conclusione e coronamento dell’intera missione l’incontro con la governatrice della Provincia di Sofala Maria Helena Taipo, già ministro della Giustizia del Governo Mozambicano.
Nel cordiale incontro, spiega la Provincia, l'assessore ha rappresentato alla governatrice l’importanza di assicurare ai progetti realizzati ed in corso di realizzazione il necessario impegno delle istituzioni locali per la sostenibilità delle azioni svolte facendo sì che una volta attivate esse possano essere consegnate e gestite agli attori locali perché ne facciano un loro patrimonio. La Governatrice, dal canto suo, nel rassicurare l’assessore trentino ha voluto ringraziare la Provincia ed il Cam per l’impegno profuso e ha rappresentato l’importanza di proseguire il programma di lavoro in una partnership ancora più stringente con le istituzioni locali e nazionali specie per lo sviluppo di nuovi ambiti di lavoro come l’agricoltura e le tecnologie ambientali.
“Questa missione – ha commentato l'assessore Ferrari – ci ha consentito di verificare come le associazioni trentine possano essere protagoniste dello sviluppo sociale ed economico nelle comunità in cui operano e di divenire partner forti e affidabili delle istituzioni locali. Quella del Trentino in Mozambico è un presenza forte e significativa che ci chiama ora a nuove sfide che vadano incontro ai nuovi bisogni di un paese con gravi problemi ma anche ricco di potenzialità e di una classe dirigente emergente qualificata e motivata. L’entusiasmo e il calore trasmesso dalla popolazione in questi giorni ci richiamano a raccogliere queste nuove sfide”. (aise) 

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