ADDIO A TIZIANO TRALDI:IL "COLONNELLO" DI MALINDI - DI FREDDIE DEL CURATOLO

ADDIO A TIZIANO TRALDI:IL "COLONNELLO" DI MALINDI - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “La Malindi di quarant’anni fa, quella dei “pionieri” della comunità italiana, era tutta un’altra cosa”. Il ricordo di Freddie del Curatolo, che dalle pagine di Malindikenya.net piange la scomparsa di Tiziano Traldi, uno dei pionieri e dei “signori” di “una Malindi che non esiste più”.
“I nostri connazionali che decidevano di trasferirsi qui erano stati rapiti da un richiamo molto più forte di quello vacanziero o del binomio “natura-clima” (ma anche del forse meno nobile e abusato “vita comoda-sesso facile”).
Trasferirsi a Malindi allora significava avventura, coraggio. Poetico e spietato senso di libertà. Come mettere la propria vita e la propria essenza di fronte ad
uno specchio dalla cornice d’ebano, che avrebbe potuto inghiottirti, ma anche rivelarsi magico.
In questa Malindi trovavi personaggi che avevano girato il mondo, arrivavano da chissà quale storia, che avevano lasciato alle spalle mille esistenze precedenti o una sola vita che però valeva per mille. Anime pie o dannate, salvifiche o pericolose. Ma tutte maledettamente vere.
Di questi pionieri, e di quelli di Serie A, faceva parte anche Tiziano Traldi, che ieri (16 agosto per chi legge, ndr) ci ha lasciato a 85 anni, di cui quasi la metà passati sulle rive dell’Oceano Indiano. Si è coricato serenamente dopo pranzo, come serenamente ha vissuto gli ultimi anni e buona parte del suo percorso africano, e non si è più svegliato.
Tiziano era conosciuto a Malindi come “Il Colonnello”, perché prima di approdare in Kenya all’inizio degli anni Ottanta, era stato ufficiale dell’Aeronautica Italiana. Ma soprattutto sarà ricordato per aver creato la Stephanie Sea House (oggi Stephanie Sea Resort) a Casuarina, uno degli storici hotel, poi villaggio turistico, della Malindi del primo boom turistico. Chiamata come la figlia prematuramente scomparsa, la “Stephanie” è stata per anni uno dei ritrovi e degli alloggi più affascinanti di Malindi, con la sua veranda affacciata sulla spiaggia del Parco Marino ed i suoi cottage immersi nella vegetazione equatoriale.
Da lì in poi, con il socio Ivano Trentavizi, altro fantastico personaggio di quella Malindi, si è dedicato all’edilizia, vedendo molto lungo sul futuro sviluppo di Mambrui e costruendo il villaggio Coral Sea.
Tiziano, sangue emiliano ma “core de Roma” (davvero unica la sua parlata romanesca con accento modenese), amava la compagnia ed era uno degli inguaribili “viveur” delle serate malindine d’antan. Ma lo trovavi anche volentieri al Bar Bar, quando era il punto di riferimento diurno, tra partite di scopone scientifico, schedine del totocalcio e aneddoti di ogni genere.
E il Colonnello di racconti ne aveva a non finire. Quando narrava con il suo humour quasi inglese, agitava le gambette come un ragazzino che non sta nella pelle e ti deve coinvolgere nel suo gioco. Questo mi piaceva più di ogni altra cosa di Tiziano, oltre al bene che voleva al figlio Flavio che abbraccio forte, a Priscilla e alla sua famiglia, a cui va un pensiero affettuoso”. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi