CARAVAGGIO A CITTÀ DEL MESSICO

CARAVAGGIO A CITTÀ DEL MESSICO

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - “”Tirar fuori un Caravaggio dai Musei Capitolini in Italia non è una cosa di tutti i giorni. Nel 2016, un dipinto di questo artista è uscito per andare in Cile. E durante il 2018, accadrà di nuovo, ma questa volta per raggiungere il nostro Paese [...] il 22 febbraio”. Così, il Museo Nazionale d'Arte di Città del Messico (Munal) ha annunciato pochi giorni fa l'arrivo nella capitale del Paese azteco di “UNA” opera di uno dei più famosi pittori italiani di tutti i tempi: Michelangelo Merisi, (1571- 1610) meglio conosciuto come Caravaggio”. A rilanciare la notizia è Massimo Barzizza su “Punto d’incontro”, portale che dirige a Città del Messico.
““È il ritorno dell'artista lombardo [in Messico] dopo 42 anni”, ha aggiunto il Munal in un'altra nota, senza specificare quale tela verrà esposta.
Tuttavia, se il dipinto che potrà essere ammirato dal pubblico di Città del Messico proviene dalla collezione dei Musei Capitolini, le possibilità si riducono a due soli pezzi, le uniche opere di Caravaggio esposte nel principale centro espositivo civico di Roma: “La buona ventura” e “San Giovanni Battista”, quest'ultima restaurata nel 2010 e ospitata in Campidoglio dal 1750.
La prima venne dipinta probabilmente quando Caravaggio frequentava la bottega di Giuseppe Cesari —il Cavalier d'Arpino— a Roma, cioè fra il 1593 e 1594. Questa presunzione si fonda sul fatto che una radiografia del 1977 mostra, sotto lo strato della pittura, un dipinto del Cavalier d'Arpino per la chiesa di S. Maria in Vallicella, “L'incoronazione della Vergine”. La tela venne poi ricoperta per poter ricevere l'opera del Merisi.
Il San Giovanni Battista, invece, —conosciuto anche come Giovane con un montone— è un dipinto a olio del 1602. Esiste in due copie praticamente identiche, entrambe prodotte nello stesso anno ed entrambe attribuite con sicurezza alla mano del Caravaggio. Sono conservate rispettivamente ai musei capitolini e alla galleria Doria Pamphilj di Roma.
Si tratta di una delle sette versioni —alcune delle quali tuttavia contestate a causa della paternità che rimane incerta— che Caravaggio creò sul tema di “San Giovannino”, ossia Giovanni Battista da giovane, in cui appare l'ideale caravaggesco della bellezza maschile”. (aise) 

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