COASIT, BREXIT E PROBLEMI DEL CONSOLATO NELLA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO CONSOLARE

COASIT, BREXIT E PROBLEMI DEL CONSOLATO NELLA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO CONSOLARE

LONDRA\ aise\ - “Si è svolta ieri (il 22 maggio - ndr) all’Ambasciata Italiana a Londra la riunione annuale di Coordinamento Consolare, alla presenza dell’Ambasciatore Roberto Trombetta, dei Consoli Generali in Londra (Marco Villani) ed Edimburgo (Carlo Perrotta), del CGIE rappresentato da Luigi Bille e Manfredi Nulli, dei presidenti del Comites di Londra Pietro Molle, di Manchester Emanuele Bernardini e di Edimburgo Adriano De Marco. Non potevano mancare i nuovi parlamentari eletti all’estero: Massimiliano Ungaro, la Sen. Laura Garavini del PD, l’On. Elisa Siragusa M5S, il Sen. Raffaele Fantetti e l’On. Alessandro Fusacchia Europa con Emma Bonino”. A pubblicarne il resoconto è “l’italoeuropeo” diretto a Londra da Philip Baglini.
“Sono stati affrontati gli argomenti che da sempre sono al centro delle ultime discussioni: lo stato dei servizi consolari e dei problemi riscontrati dalla comunità italiana (Passaporti, registrazione AIRE,). Il nuovo Console Generale di Londra, Marco Villani, ha presentato il suo intento di intensificare i rapporti con gli italiani del Regno Unito: l’assunzione di nuovo personale al Consolato di Londra è già un importante passo verso un impegno comune nei confronti di tutti i rappresentati dei partiti eletti all’estero.
È stata anche affrontata l’importante – ma conosciuta da pochi – questione COASIT (Comitato di Assistenza Scuole Italiane) che è uno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana operanti nella Circoscrizione Consolare di Londra. Una realtà quella del COASIT che ha dovuto sospendere le sue attività per mancanza di fondi.
Anche in questo caso, tuttavia, i Comites presenti e in particolare di quello di Londra insieme al Console generale faranno in modo di risolvere il problema in quanto si tratta di un organo importante e utile per la comunità. Ricordiamo che il COASIT si avvale del contributo finanziario del Ministero degli Affari Esteri Italiano, dei contributi dei genitori degli studenti iscritti e di eventuali donazioni di enti o istituzioni locali.
Non poteva mancare il tema Brexit che preoccupa gli italiani all’estero. Sicuramente è consigliato prendere almeno la Permanent Resident Card per i cittadini che sono in Gran Bretagna da più di 5 anni. In futuro ci sarà il Settled Status, che ancora però deve essere implementato e stanno ancora discutendo all’Home Office sulla metodologia da appliccare. Permanent Resident Card, per ora che dà più diritti, in certi casi migliori della cittadinanza inglese. Quest’ultima vincola a sottostare alla common law e quindi a seguire certe restrizioni, argomento già affrontato in una trasmissione radio a LondonONEradio dal Vice Capo Missione dell’Ambasciata, Vincenzo Celeste.
Riunioni come quella di ieri in Ambasciata hanno lo scopo importante di unire le forze e le idee per trovare una via comune per il bene degli italiani all’estero e in particolare a Londra. L’imminente fuori uscita della Gran Bretagna dall’EU, i problemi che ancora ci sono agli uffici Consolari di Londra, l’aumento della domanda da parte dei cittadini e le scarse risposte che ancora vengono date, creano uno stallo che deve essere superato con il lavoro comune di tutte le forze politiche e delle istituzioni.
Organi come Comites, CGIE, Consolato e Ambasciata devono lavorare seriamente per fronteggiare il futuro incerto degli italiani in UK, garantendo la salvaguardia dei diritti dei cittadini ma anche agevolando l’emissione dei passaporti, che è ancora lo zoccolo più difficile da superare. Ma qualcosa di concreto si è mosso e la riunione del Coordinamento Consolare ne è stato un esempio”. (aise) 

Rassegna Stampa
 Visualizza tutti gli articoli
Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli