DENTRO LA CASA DI TIZIANO TERZANI A BANKOK: LA CORSA PER SALVARLA DALL’ABBATTIMENTO/ LA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI IN TRATTATIVE CON I PROPRIETARI – DI JACOPO STORNI

DENTRO LA CASA DI TIZIANO TERZANI A BANKOK: LA CORSA PER SALVARLA DALL’ABBATTIMENTO/ LA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI IN TRATTATIVE CON I PROPRIETARI – di Jacopo Storni

BANGKOK\ aise\ - ““Ci installammo a Bangkok, nella casa più bella e fatata in cui abbiamo mai vissuto, un’oasi di vecchio Siam in mezzo all’orrore del cemento”. Tiziano Terzani descriveva così la sua casa di Bangkok, quella dove ha vissuto per molti anni durante la sua corrispondenza dall’Estremo Oriente. Una piccola giungla in miniatura tra smog e grattacieli, che Terzani aveva soprannominato Turtle House, in onore della tartaruga che portò nello stagno. “Turtle House era splendida la notte — scriveva Terzani nel libro “Un indovino mi disse” — I grattacieli che ci crescevano attorno ci toglievano ogni giorno più sole, ma quando calava la sera la casa tornava ad avere quella calda, quieta magia tropicale”. Oggi quella casa, meta di numerose visite turistiche, rischia di essere abbattuta per far posto a un altro grattacielo. Una petizione ha già raccolto 22mila firme per impedirne la distruzione”. A scriverne è Jacopo Storni sul Corriere della sera online, che pubblica anche un video sulla casa.
“E adesso, nella compravendita con la proprietà (una ricca famiglia tailandese) è entrata la Società Dante Alighieri di Bangkok, una filiale di quella italiana, che vorrebbe lasciare intatta la casa e realizzarci un centro di lingua e cultura italiana, oltre che un ampio spazio museale dedicato alla memoria di Terzani, con libri, fotografie e materiale del giornalista scomparso tredici anni fa. Quasi un segno del destino: un fiorentino esiliato come Dante, attraverso la Società a lui intitolata, viene in soccorso di un fiorentino espatriato come Terzani.
L’ipotesi è concreta, tanto che la proprietà, in procinto di procedere alla vendita, avrebbe fatto marcia indietro.
“Siamo in trattativa – spiega Floriana Di Matteo, presidente della Società Dante Alighieri di Bangkok – I nostri competitor hanno intenzione di costruire un palazzo al posto della casa, noi invece vorremmo salvaguardare questa piccola oasi naturale in mezzo ai grattacieli”.
È la stessa speranza di Angela Terzani, moglie dello scrittore fiorentino: “La distruzione di Turtle House sarebbe un grandissimo peccato, per Tiziano ma non soltanto per lui. Quella casa è un luogo di ispirazione, una piccola isola naturale che dovrebbe essere conservata come simbolo dell’Asia autentica”.
Per qualche anno la casa è stata trasformata in un ristorante, attualmente è disabitata. Dentro le stanze ci sono ancora le tracce di Terzani: i suoi libri tradotti in varie lingue, le fotografie che lo ritraggono insieme alla famiglia. E poi un piccolo tempio in legno con un Buddha. Il custode della casa, Kamsen, è lo stesso dei tempi di Terzani. “Ricordo Tiziano, era sempre molto gentile, lavorava moltissimo. Amava questa casa e ogni settimana andavamo insieme al mercato a comprare nuovi fiori da mettere nel giardino””. (aise)

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