DOPPIA IMPOSIZIONE KENYA: TUTTI FIRMANO, E L'ITALIA?

DOPPIA IMPOSIZIONE KENYA: TUTTI FIRMANO, E L

MALINDI\ aise\ - “Due anni fa, dopo l'Expo di Milano a cui il Presidente Uhuru Kenyatta partecipò insieme a varie delegazioni di ministri e sottosegretari, sembrava cosa fatta. L'accordo per rimuovere la doppia imposizione fiscale tra i due Paesi era ad un passo. La conseguente crisi di Governo, con l'attesa delle elezioni ed ora la nuova Coalizione, hanno di fatto frenato l'iter che porterebbe benefici non soltanto ai residenti italiani in Kenya, ma anche al commercio e all'imprenditoria di questo Paese e ad altre dinamiche di scambio e sinergie tra le due Nazioni”. È quanto si legge su “malindikenya.net”, portale fondato e diretto da Freddie del Curatolo, che ieri ha dato notizia della ratifica di accordi bilaterali tra il paese africano, il Portogallo e la Svizzera.
“Non ultima, la questione dei "retired", ovvero di tutti quei pensionati che vorrebbero risiedere permanentemente nelle località turistiche del Kenya (dove attualmente "svernano" per un massimo di sei mesi) e farsi inviare la propria pensione.
Attualmente però non c'è possibilità di decidere in quale dei due Paesi si vogliano pagare le tasse.
È di ieri la notizia che sia il Portogallo che la Svizzera, dopo la recente visita del Capo di Stato elvetico Alain Berset, hanno ratificato i nuovi accordi per eliminare la doppia imposizione.
Altro importante passo avanti nella lotta alla corruzione, la Svizzera permetterà al Governo Keniano di rimpatriare i soldi depositati nelle banche elvetiche dai cittadini keniani che hanno sottratto ed esportato fondi tramite operazioni illegali e grazie alle disdicevoli abitudini che ora Kenyatta e il suo Ministro degli Interni Fred Matiang'i stanno cercando di cambiare”. (aise) 

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