FIERO DI RAPPRESENTARE GLI ITALO-CANADESI - DI DAVID LAMETTI

FIERO DI RAPPRESENTARE GLI ITALO-CANADESI - di David Lametti

MONTREAL\ aise\ - “Voglio cominciare questa rubrica mensile ringraziando e rendendo omaggio al collega Nicola Di Iorio, che ha annunciato le dimissioni da deputato per motivi familiari. Posso capire le sfide che un parlamentare si ritrova ad affrontare in famiglia e capisco la sua decisione di dedicare più tempo ai propri cari. Come deputato, Nicola ha portato intelligenza e saggezza, oltre che arguzia, alle discussioni del caucus, ed è sempre stato un piacere lavorare con lui. Consentitemi di sottolineare non solo la dedizione di Nicola verso i suoi elettori, ma anche la sua dedizione nei confronti della Comunità italiana. Sentiremo la sua mancanza. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri, Nicola!”. A scrivere è David Lametti, deputato federale di Lasalle-Èmard-Verdun, che da questa settimana curerà - al posto di Di Iorio – la rubrica “Filo diretto col Parlamento” del settimanale “Il Cittadino canadese”, diretto a Montreal da Basilio Giordano.
“Considerata anche l’improvvisa scomparsa di un parlamentare dell’Ontario, Gord Brown, causa infarto, tutti noi parlamentari siamo stati messi nelle condizioni di riflettere sulla fragilità della vita e sull’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.
Qualche volta ho giocato ad hockey con Gord qui ad Ottawa e qualche volta facevamo qualche chiacchierata. Rispettato da tutti i parlamentari, era una persona in salute e in forma, della mia stessa età. Troppo giovane per lasciarci. Riposa in pace, Gord!
Questo momento piuttosto triste, in particolare per l’uscita di scena di Nicola, mi induce a riflettere sulla natura del nostro lavoro come rappresentanti della Comunità e, quindi, sulla natura della Comunità italiana a Montreal e in tutto il Canada.
Abbiamo una Comunità forte e orgogliosa che ha dato un grande contributo allo sviluppo del Canada. Eppure, la nostra Comunità non è affatto monolitica. Ovviamente, gli italo-canadesi sono orgogliosi delle loro diverse origini regionali, delle tradizioni e dei dialetti e, come marchigiano orgoglioso, io stesso non sono da meno. Ci sono differenze significative tra i più anziani ed i più giovani della Comunità su differenti questioni politiche, così come sulle caratteristiche che ci rendono Italo-canadesi. Ci sono differenze regionali attraverso il Paese, ad esempio a Montreal, Toronto e Vancouver, o in centri minori come Ottawa o Sault Ste-Marie.
Stare in Parlamento con altri 12 parlamentari di origine italiana mi permette di constatare proprio questo. E ci sono differenze nello stesso Québec, così come tra le Comunità a St-Michel, St-Leonard, Laval e la comunità italiana a Ville-Émard e LaSalle che io rappresento.
Gli italiani sono orgogliosi delle loro istituzioni locali, come chiese e club, e degli stessi quartieri che hanno contribuito a costruire. Come loro parlamentare, ho il dovere di essere la loro voce, così come una delle voci della più grande Comunità a Montréal, nel Québec e in tutto il Canada.
A farmelo capire è stato il giudice Frank Iacobucci, uno dei miei amici e mentori negli ultimi 25 anni: il giudice Iacobucci è cresciuto a Vancouver e le sue esperienze come Italo-canadese sono state molto diverse dalle mie. Quindi, come rappresentante di questa Comunità, è mio compito ascoltare tutte la parti che la compongono, diffidando di chi pretende di parlare a nome di tutti. Nonostante questo, sono tante le cose che ci uniscono, come la lingua, la cultura e la fede.
Obiettivi comuni come il fatto che il mese di giugno è stato proclamato “Mese del Patrimonio Culturale Italiano”, la ricerca delle scuse formali per l’internamento degli italo-canadesi durante la seconda guerra mondiale, l’aumento della cooperazione economica tra Italia e Canada, e l’agevolazione di una continua immigrazione dall’Italia verso il Canada e gli Stati Uniti d’America: sono cause che hanno unito tutti i parlamentari Italo-canadesi e altri che provengono da altre parti del Paese.
Per quanto mi riguarda, continuerò a fare del mio meglio per rappresentare la Comunità italo-canadese di LaSalle-Émard, di Montréal e di tutto il resto del Canada, in tutta la sua diversità e in tutte le sue manifestazioni. È un piacere ed un onore farlo”. (aise) 

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