GUGLIELMO MARCONI E I SUOI RAPPORTI NELLA BAY AREA - CATHERINE ACCARDI

GUGLIELMO MARCONI E I SUOI RAPPORTI NELLA BAY AREA - Catherine Accardi

foto di Amelia Antonucci

LOS ANGELES\ aise\ - “C'è una buona ragione per cui, l’11 maggio, la Leonardo da Vinci Society, in collaborazione con l’Istituto Culturale Italiano di San Francisco, ha presentato "Guglielmo Marconi - una Conferenza." È il secondo appuntamento di un ciclo di conferenze che celebrano gli scienziati italiani che hanno dato contributi unici ed eccezionali al mondo intero, e hanno lasciato la loro impronta nella San Francisco Bay Area”. A scriverne è Catherine Accardi su “l’italo-americano”, magazine diretto a Los Angeles da Simone Schiavinato.
“Non è una sorpresa per noi che conosciamo ed apprezziamo i tanti lasciti di San Francisco, sentire che la Città della Baia, in tutta la sua storia secolare, abbia dato il suo contributo d’innovazione, incluso quello di Guglielmo Marconi (1874 -1937), inventore della comunicazione senza fili. La rappresentante della conferenza, Paola Tonelli, responsabile culturale della da Vinci Society, ha parlato di Marconi, una delle figure più influenti nella storia della tecnologia moderna.
A parlare, alla conferenza su Marconi, c’erano anche due scienziati italiani: Marco Pavone e Fabrizio Capobianco che hanno descritto il loro lavoro e i loro risultati, sia in Italia che nella Bay Area.
Le aree di specializzazione di Marco Pavone sono nel campo del controllo e della robotica. È Assistente Professore di Aeronautica ed Astronautica all'Università di Stanford, dove ha anche altri incarichi, oltre ad essere ricercatore affiliato al NASA Jet Propulsion Laboratory del California Institute of Technology.
Fabrizio Capobianco, esperto d’ingegneria del software, è un imprenditore seriale italiano che lavora nella Silicon Valley. È fondatore e Ceo della rete sociale e sportiva Tok.tv ed è anche presidente e amministratore di Funambol, un’etichetta bianca, un provider di “nuvole personali".
L'Italo-Americano ha chiesto a Capobianco perché Marconi, e la conferenza, sono importanti.
"Perché Guglielmo Marconi inventò la radio! La radio è stata la prima piattaforma sociale. Cambiò tutto. La conferenza riguarda uno dei più importanti scienziati italiani di tutti i tempi. Vinse il premio Nobel per aver inventato la radio. La sua storia è davvero affascinante e merita di essere conosciuta. Oggi parliamo molto di Elon Musk ma Marconi fu scienziato e uomo d'affari allo stesso tempo. Epoche diverse, stesso impatto".
Come il suo attuale lavoro da ingegnere di software è legato a questo importante tema?
"Io non sono uno scienziato, solo un semplice ingegnere diventato uomo d'affari. La mia ultima società (TOK.tv) sta facendo di nuovo tv sociale, permettendo agli amici di parlarsi mentre guardano il calcio in tv. C'è una linea che va dalla radio alla tv e ai provider vocali per la comunicazione sociale. Voice è il modo in cui condividiamo le emozioni, ed è il modo in cui gestiremo la conversazione sociale dal vivo in futuro (sia che si guardi la tv con un amico che vive dall'altro lato della città, o dall'altro lato del pianeta). L'invenzione della radio è stata la prima scintilla per le comunicazioni wireless. Ora la vita mobile è social per definizione. Io sto spingendo in quella direzione, grazie alla nostra partnership con Barcelona, Real Madrid, Juventus e Tottenham”.
Oggi i successi di Marconi continuano ad inspirare gli scienziati. La sua presenza nella Bay Area è stata segnata dalla costruzione di potenti stazioni sulla Costa del Pacifico, a Bolinas e Marshall nel 1914, per connettere i suoi servizi intorno al mondo attraverso il Pacifico. Dopo la I Guerra mondiale, la Radio Corporation of America ha gestito luoghi e servizi commerciali di radio marittima fino al 1997. Oggi queste stazioni storiche sono parte del Punto Reyes National Seashore in associazione con la Maritime Radio Historical Society. Il centro di conferenze Marconi ed il Parco storico statale si trova alla Stazione transoceanica di ricezione di Marshall.
Tutto è cominciato nel 1894, a Bologna, Italia, quando Marconi cominciò a fare esperimenti con le Onde Elettromagnetiche (Onde Radio). In un angolo non abitato dell'attico dei suoi genitori, costruì apparecchiature per spedire e ricevere il Codice Morse attraverso la stanza senza l'uso di fili. Nel 1899, trasmise con successo onde radio attraverso il Canale inglese.
Nel 1909, a Marconi fu dato il premio Nobel per la Fisica. Tre anni più tardi, gli fu attribuito il salvataggio dei 712 superstiti del disastro del Titanic. Marconi venne a San Francisco nel 1913 per costruire una delle più grandi stazioni senza fili nel mondo e, subito dopo il suo arrivo, fondò la Marconi Wireless Telegraph Company of America. Nel 1912, Marconi aveva acquisito, attraverso una causa e una fusione, più di 70 stazioni terrestri e più di 500 installazioni di bordo. Una di queste stazioni era Stazione KPH, la prima stazione di radio di San Francisco.
Durante la prima Guerra Mondiale, il governo degli Stati Uniti si appropriò del controllo di questa tecnologia. Dopo la guerra, la Stazione di Marshall-Bolinas fu restituita alla Società di Marconi e di nuovo divenne una stazione KPH. Nel 1920 fu fondata la Radio Corporation of America (RCA), Società radiofonica per azioni d’America (RCA), e poi acquistò la Società americana di Marconi.
Il 27 Aprile 1934 Marconi celebrò il suo 60° compleanno ricevendo la cittadinanza onoraria di San Francisco. Durante la cerimonia, Marconi ricordò affettuosamente la sua prima visita a San Francisco ed il fatto che la California aveva dato un caloroso benvenuto a migliaia di italiani.
San Francisco lo ricorda affettuosamente. Su Lombard Street, prima di salire da Telegraph Hill a Coit Tower, c’è un monumento a Guglielmo Marconi, una panca in pietra disegnata nel 1939 dall’artista Attilio Piccirilli. L'iscrizione latina, intagliata nella base di granito Raymond di California, dice: "Distanziando il lampo, la voce corre attraverso il cielo vuoto””. (aise) 

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