BASILEA: IL CONSOLE CAMEROTA INCONTRA I LICEALI DI LIESTAL

BASILEA: IL CONSOLE CAMEROTA INCONTRA I LICEALI DI LIESTAL

BASILEA\ aise\ - Questa mattina presso il Consolato d’Italia in Basilea, il Console Michele Camerota ha accolto ventisette liceali del Gymnasium di Liestal (Cantone di Basilea campagna), accompagnati dagli insegnanti Maria Rita Del Cioppo e Andrè Mina. L’evento – riporta il Consolato – è stato ideato, su proposta dell’insegnante Del Cioppo, per fornire utili elementi agli studenti, prossimi alla scelta dell’indirizzo di studi universitario, sulle attività e le sfide che implicano il “mestiere del diplomatico” nella complessità del presente.
Il Console ha, tra le altre cose, illustrato le differenze tra i compiti di un’Ambasciata, di un Consolato e di una Rappresentanza permanente presso gli organismi Internazionali, comparato le modalità di accesso al servizio diplomatico in Italia e in Svizzera, nonché messo in evidenza le inevitabili implicazioni di questa professione sulla vita personale e familiare che richiedono spirito di sacrificio e alto senso del servizio.
Durante l’incontro sono stati proiettati alcuni video prodotti dal servizio stampa della Farnesina, come quello che illustra le molteplici attività svolte in Italia e all’estero, puntualmente raccolte nell’annuario diplomatico; ancora, sono stati mostrati i video prodotti nel primo giorno di servizio al Ministero e la cerimonia di giuramento sulla Costituzione nelle mani dell’Onorevole Ministro insieme con i colleghi di concorso.
L’iniziativa – sottolinea il Consolato – ha suscitato l’attenzione e l’entusiasmo degli alunni, che hanno partecipato attivamente all’incontro con domande, opinioni e curiosità, in un clima molto sereno che si è concluso con un piccolo rinfresco.
“Con piacere ho condiviso la realizzazione di questo incontro – il commento del Console Camerota – che, se da un lato vuole offrire un’opportunità di apprendimento extracurriculare per gli studenti in merito all’attività quotidiana e alla vita di un diplomatico, dall’altro lato aiuta anche noi addetti ai lavori ad approfondire la percezione che si ha all’esterno del nostro lavoro. È stato poi emozionante rivedere i momenti cruciali dei primi passi in Farnesina con colleghi e amici ora sparsi nei quattro angoli nel mondo, ma sempre uniti dallo spirito che ci caratterizza come corpo al servizio del Paese”. (aise) 

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