UNHCR: PROFONDO DOLORE PER LA NOTIZIA DI RIFUGIATI ANNEGATI NELLA BAIA DEL BENGALA

UNHCR: PROFONDO DOLORE PER LA NOTIZIA DI RIFUGIATI ANNEGATI NELLA BAIA DEL BENGALA

GINEVRA\ aise\ - L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, esprime profondo dolore nell’apprendere della tragedia avvenuta nella Baia del Bengala, nella quale 14 rifugiati rohingya sono annegati giovedì in seguito al ribaltamento dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano per raggiungere la sicurezza in Bangladesh.
Tra i morti ci sono quattro ragazze, quattro ragazzi, e cinque donne provenienti dallo Stato del Rakhine settentrionale. Tra i 27 sopravvissuti, otto sono donne e sette sono bambini; 12 persone sono state portate in ospedali locali.
“È triste pensare che questi rifugiati in fuga dalle violenze siano annegati proprio nel momento in cui cominciavano a vedere la terra e la protezione che stavano disperatamente cercando”, commenta il direttore dell’UNHCR per la Regione dell’Asia e del Pacifico, Indrika Ratwatte. “Il numero di donne e bambini coinvolti ci ricorda di come i più vulnerabili siano spesso i più colpiti da queste tragedie”.
Lo staff dell’UNHCR, di ritorno dai campi per rifugiati nel sudest del Bangladesh nel tardo pomeriggio di giovedì, ha incontrato delle persone del luogo che stavano salvando 27 rifugiati rohingya dopo che l’imbarcazione sulla quale fuggivano dal Myanmar si era capovolta non lontano della costa. I corpi di 14 persone sono stati recuperati sulla spiaggia di Inani, una spiaggia di scogli affilati a sud di Cox’s Bazar.
I sopravvissuti, che hanno raccontato di essere partiti dal Myanmar mercoledì notte, non sono stati in grado di dire quante persone ci fossero in tutto sulla barca. Nel pomeriggio di giovedì, la barca è stata portata via dai forti venti e dalle onde nella Baia del Bengala. Secondo quanto riportato dal nostro staff presente sul luogo, quando si è capovolta, l’imbarcazione era molto vicina alla costa – in un punto nel quale normalmente i rifugiati sono soliti sbarcare.
L’UNHCR ha mobilitato ambulanze, polizia e autorità mediche per offrire soccorso.
Secondo altri rapporti non ancora confermati un’altra imbarcazione risulterebbe dispersa. (aise) 

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