RAPPORTI UE - RUSSIA: L’AZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

RAPPORTI UE - RUSSIA: L’AZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

BRUXELLES\ aise\ - Nel giorno d’inizio della Coppa del mondo di calcio FIFA in Russia, il Parlamento europeo ribadisce le sanzioni contro la Russia invitando a liberare il regista ucraino Oleg Sentsov e a porre fine all’occupazione dei territori georgiani.
Per il primo caso, i deputati chiedono alle autorità russe di liberare immediatamente e incondizionatamente non solo il regista ucraino in carcere dal 2014, ma anche oltre 70 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola della Crimea.
Il Parlamento critica inoltre la legge russa sugli "agenti stranieri", in base alla quale le ONG e i media stranieri che ricevono fondi stranieri sono soggetti a un elevato livello di controllo da parte del governo. Si condannano altresì le violazioni del diritto internazionale da parte della Russia nella Crimea occupata, compresa l'applicazione della legislazione russa, la pesante militarizzazione della penisola e le violazioni massicce e sistematiche dei diritti umani.
Gli eurodeputati ricordano alla Russia che, in quanto potenza occupante, ha l'obbligo di proteggere i cittadini della Crimea da misure giudiziarie o amministrative arbitrarie e di garantire il rispetto dei loro diritti.
La risoluzione non vincolante è stata approvata con 485 voti favorevoli, 76 contrari e 66 astensioni.
Sempre oggi, il Parlamento ha approvato una risoluzione a 10 anni dall’occupazione russa della Georgia.
Gli Eurodeputati, infatti, sostengono l'integrità territoriale della Georgia ed esortano la Russia a cessare l'occupazione e a ritirare le sue forze militari dai territori georgiani dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud e rispettare pienamente l'integrità territoriale della Georgia.
Quello in Georgia è stato il primo grande attacco della Russia all'ordine europeo, seguito da altri atti di aggressione, come appunto l'annessione della Crimea e la guerra in Ucraina orientale.
I deputati hanno osservato, inoltre, che la Russia si rifiuta di attuare l'accordo di cessate il fuoco del 12 agosto 2008, mediato dall'UE, e che rafforza costantemente la sua presenza militare illegale in tali regioni.
Il Parlamento sostiene la sovranità e l'integrità territoriale della Georgia e chiede alla Russia di revocare la sua decisione di riconoscere la cosiddetta indipendenza delle regioni georgiane dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale.
I deputati chiedono alla Russia di ritirare tutte le sue forze militari da tali regioni, di garantire alla missione di vigilanza dell'Unione europea (EUMM) il pieno accesso ai territori occupati e di fermare l'erezione di recinzioni in filo spinato, che ostacolano i contatti interpersonali e isolano la popolazione.
Il presidente della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, David McAllister (PPE, DE), ha dichiarato: “Questo è un conflitto congelato, ma non dovrebbe diventare un conflitto dimenticato. Per risolverlo sono necessarie tre azioni da parte della Russia: rispettare incondizionatamente tutte le disposizioni dell'accordo di cessate il fuoco, porre fine alla "frontierizzazione" sulla linea di confine amministrativa e astenersi dall'avanzare ulteriormente in territorio georgiano, e consentire il ritorno di tutti gli sfollati ponendo fine all'espulsione dei cittadini georgiani". (aise) 

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