CHE TI PASSA PER LA TESTA? LE NEUROSCIENZE A CASA TUA CON L'UNIVERSITÀ DI TRENTO

CHE TI PASSA PER LA TESTA? LE NEUROSCIENZE A CASA TUA CON L

ROVERETO\ aise\ - Quattordici appuntamenti, di cui due in inglese, per avvicinare il grande pubblico alle neuroscienze, anche da casa. In questi giorni i dipartimenti e i centri dell’Università di Trento si organizzano per offrire iniziative rivolte alla cittadinanza e l'ultima novità è la proposta del CIMeC, il Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento. Dalle neuroscienze alla psicologia, tra scienza e tecnologia toccando ambiti essenziali per lo studio della mente: il rumore, il linguaggio, i comportamenti sociali, la coscienza, la plasticità del cervello, la memoria e persino le connessioni con il sistema immunitario. Tutto spiegato in modo accessibile, dato che per partecipare non è necessario avere particolari conoscenze.
I docenti del CIMeC terranno le conferenze in diretta e i partecipanti potranno interagire ponendo domande attraverso il proprio computer o smartphone scaricando l'applicazione ZOOM. I link per collegarsi alle singole conferenze – gratis e senza prenotazione – sono disponibili online sul sito del CIMeC. Il collegamento sarà attivo già da 30 minuti prima dell’inizio della conferenza.
Il calendario delle conferenze online va da questa settimana fino al 10 aprile con uno o due appuntamenti sullo stesso argomento. Tutti gli incontri online sono tenuti in italiano, ma al CIMeC hanno pensato anche a chi vuole seguire una conferenza in inglese, con due date dedicate. Una buona occasione anche per fare pratica con la lingua. Una buona occasione anche per fare pratica con la lingua.
Si comincia dunque domani, 24 marzo, e poi di nuovo 31, sempre alle 17, pr parlare de “Le basi neurali dei comportamenti sociali” con Yuri Bozzi e Alessandra Dodich. Le interazioni sociali scandiscono la nostra vita di tutti i giorni. Ma cosa succede quando queste vengono meno? Questo seminario vi aiuterà a scoprire quali sono le aree cerebrali maggiormente coinvolte nei diversi aspetti della cognizione sociale, e quanto sia importante mantenere una ricca vita sociale, anche se a distanza.
Il 26 marzo alle 18 sarà la volta di “Spazio per pensare. La geometria nascosta della mente, dai primi passi alla coscienza” con Roberto Bottini. È possibile che il primo sistema nervoso si sia sviluppato per permettere il movimento nello spazio. Il tulipano di mare, un animale che possiede un rudimentale sistema nervoso, lo usa in giovane età per trovare una roccia o un ramo di corallo a cui attaccarsi per tutta la vita. Una volta trovato casa, non avendo più bisogno del suo cervello, se lo mangia. Dal tulipano di mare ai mammiferi, l’evoluzione ha fatto passi da gigante nel produrre un sistema nervoso che sia in grado di organizzare e navigare il mondo in modo sofisticato. In questa chiacchierata esploreremo l’ipotesi che i meccanismi cerebrali evoluti per navigare e organizzare lo spazio siano stati riciclati per navigare la nostra memoria e organizzare il nostro pensiero, fino forse a permettere ciò che chiamiamo coscienza.
Il 27 marzo e il 10 aprile alle 18 si parla di “Ascoltare nel rumore: una sfida per tutti” con Francesco Pavani. Per molti di noi ascoltare in rumore è una difficoltà. Per le persone con problemi di udito, inclusi coloro che portano protesi acustiche o impianti cocleari, può diventare un limite alle interazioni con il mondo fisico e sociale. In questo incontro parlerò del perché è così difficile ascoltare nel rumore e come la tecnologia e le capacità della nostra mente possono aiutarci nell'ascolto di scene acustiche complesse.
“L’importanza del linguaggio per la plasticità cerebrale nel corso di vita” sarà il tema della lezione del 30 marzo e del 2 aprile, alle 16, con Marco Tettamanti. L’esposizione al linguaggio, in tutte le sue forme, è fondamentale in tutte le fasi della vita umana, dall’infanzia all’età adulta, adempiendo a un ruolo sociale e comunicativo, e promuovendo un sano funzionamento cognitivo e cerebrale. In questa presentazione verranno discusse alcune delle più importanti evidenze della ricerca nell’ambito delle neuroscienze a sostegno degli effetti benefici per lo sviluppo e l’invecchiamento che derivano dall’uso delle madrelingue e dall’apprendimento di nuove lingue.
Il calendario prosegue l'1 aprile e 9 aprile, alle 10.30, con Raffaella Bernardi che parlerà intorno al tema “Dove ho lasciato le chiavi? Un assistente virtuale che vede e parla con noi”. Siamo tutti fruitori dei progressi della linguistica computazionale; usiamo correttori automatici della scrittura, usiamo Google per cercare informazioni in internet, parliamo con segreterie automatiche che rispondono a nostre domande. Dietro queste app ci sono modelli di linguistica computazionale che interpretano il linguaggio naturale (parlato o scritto). Il mio gruppo di ricerca studia come estendere questi modelli così che possano capire i nostri messaggi anche quando si riferiscono ad un'immagine o ad un video. Mostrerò cosa "bolle in pentola" nel nostro Lab e cosa potrà presto entrare nella nostra vita di tutti i giorni.
Il 3 e l'8 aprile, alle 9.00, “Neuroplasticità” con Gabriele Miceli. Il cervello umano cambia in continuazione. I fenomeni di plasticità, a livello organico e a livello funzionale, possono avvenire in archi temporali molto diversi. Presenterò esempi di neuroplasticità che hanno richiesto millenni (lettura e scrittura), e fenomeni che si verificano in poche settimane (allenamento del linguaggio), o addirittura senza che la persona ne abbia consapevolezza (apprendimento incidentale).
Il 7 aprile, alle 16, sarà la volta del “Sistema immunitario, neuroinfiammazione e malattie neurodegenerative” con Luca Pangrazzi. Il sistema immunitario svolge un ruolo fondamentale nel combattere le infezioni. In presenza di agenti patogeni, un complesso sistema di difesa viene attivato con lo scopo di bloccare l’invasore. Nonostante questo, l’eccessiva attivazione del sistema immunitario può portare a scompensi, tra cui processi infiammatori cronici. In alcune condizioni, l’infiammazione può trasferirsi anche all’interno del cervello, creando l’ambiente adatto per supportare la patogenesi di malattie neurodegenerative.
Ultimo appuntamento in lingua inglese quello del 25 marzo e 7 aprile, alle 10, con Uri Hasson su “How the brain codes environmental uncertainty”. (aise)


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