La chimica italiana ai vertici di IUPAC

ROMA\ aise\ - Sono tre i ricercatori italiani del Consiglio nazionale delle ricerche - Cnr, che sono stati eletti all’inizio di questo 2022, e per il biennio 2022-2023, alla presidenza di tre delle otto divisioni scientifiche dell’International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC), prestigioso e influente organismo internazionale che raggruppa le società chimiche di più di 60 paesi al mondo di cui l’Italia è uno dei membri fondatori e la cui missione è quella di promuovere il progresso delle Scienze Chimiche, anche standardizzando grandezze, nomenclatura e terminologia.
Durante l’Assemblea Generale di IUPAC, tenutasi nello scorso agosto, sono stati eletti infatti: Pierangelo Metrangolo, professore ordinario del Politecnico di Milano, alla guida della Divisione I (Chimica Fisica e Biofisica), Roberto Terzano, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, alla presidenza della Divisione VI (Chimica e Ambiente), e Lidia Armelao, Direttrice del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR e Docente dell’Università di Padova, a presiedere la Divisione II (Chimica Inorganica).
Questo risultato, che posiziona la chimica italiana ai vertici di IUPAC, è certamente di grande rilievo ed è stato ulteriormente valorizzato dall’elezione di un nutrito gruppo di chimici italiani del CNR e dell’Accademia in molte tra le altre posizioni divisionali aperte nel 2020 e valide per il prossimo biennio. Per tali elezioni erano state avanzate dal NAO-CNR candidature di alta qualificazione.
Si tratta quindi di un risultato complessivo ragguardevole e di cui il CNR, e in particolare il Dipartimento Relazioni Internazionali che coordina la partecipazione dell’Ente nelle varie Società Internazionali, devono essere orgogliosi. Il successo ottenuto rende merito all’azione svolta dal NAO-CNR di diversificare il coinvolgimento italiano ampliando, sempre con profili di grande valore, la partecipazione italiana all’Unione Scientifica.
Questo importante risultato è frutto anche del lavoro pluriennale, intenso e continuo, di forte collaborazione tra il CNR, la Società Chimica Italiana, l’Accademia e il mondo produttivo. Una sinergia e un’integrazione che non è mai venuta meno neppure nella difficile situazione attuale e che nei prossimi anni consentirà di contribuire con accresciuto impegno e responsabilità alla sfida verso una crescita sostenibile e inclusiva del nostro paese.
In questa prospettiva, il lavoro del CNR in IUPAC continuerà con il NAO-CNR impegnato ad elevare il profilo delle attività e a coinvolgere e sostenere nei programmi e nelle attività IUPAC giovani chimici sempre più motivati alla collaborazione internazionale. (aise)