È MORTO VENANZIO GIBILLINI: IL CORDOGLIO DEL COMITES DI MONACO

È MORTO VENANZIO GIBILLINI: IL CORDOGLIO DEL COMITES DI MONACO

MONACO\ aise\ - “È con mesto dispiacere che abbiamo appreso oggi la notizia della scomparsa di Venanzio Gibillini, ieri sera, dopo il malore che lo aveva colto una settimana fa”. Così Daniela Di Benedetto, presidente del Comites di Monaco di Baviera, sulla morte di Gibillini, uno degli ultimi sopravvissuti ai campi di concentramento, scomparso a 94 anni il 16 gennaio.
“Venanzio, - scrive Di Benedetto – arrestato per aver non aver aderito alla Repubblica di Salò, disertore dell’8 Settembre, deportato in Baviera nei campi di concentramento di Dachau e Flossenbürg, ha vissuto sulla propria pelle la violenza e la cattiveria del mondo. Venanzio, sopravvissuto all’orrore del nazismo, ha continuato a guardare al prossimo e al futuro con amore, coraggio e fiducia portando in giro per le scuole d’Italia la memoria sua e dei tanti giovani che invece dai campi di concentramento non sono mai tornati. Chi di noi ha potuto incontrarlo ha toccato con mano la forza della sua invincibile positività”.
“Sostenuto da tutta la sua famiglia e da Walter e Iolanda, figlio e nuora instancabili e amorevoli, - continua la presidente del Comites – ha voluto dedicare la sua vita ai giovani di ieri – perchè non vengano dimenticati – e a quelli di oggi e domani – perché vogliano conoscere, comprendere, ricordare, spiegando con la sua semplicità e il suo sorriso trasparente l‘importanza del rispetto reciproco, della pace, della democrazia con parole vicine a tutti”.
“Il nostro Comites ha voluto dare un piccolo contributo agli sforzi di Venanzio, aiutandolo a diffondere ancora di più, proprio in Germania, proprio in Baviera, la sua traccia con il volumetto bilingue, in Italiano e tedesco, che sta per essere pubblicato”, conclude. “Ciao, Caro Venanzio, ci saluterai i tutti i tuoi compagni di allora”. (aise) 

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