25 APRILE/LE ACLI BAVIERA: RIAPPROPRIARSI DEL RICORDO PER UNA NUOVA LIBERAZIONE

25 APRILE/LE ACLI BAVIERA: RIAPPROPRIARSI DEL RICORDO PER UNA NUOVA LIBERAZIONE

MONACO DI BAVIERA\ aise\ - “Proprio nei giorni della pandemia, quando i valori della solidarietà e del reciproco concorso si riaffermano vigorosi, le ACLI BAVIERA ricordano la ricorrenza del 25 Aprile, Festa nazionale della Liberazione in Italia, espressione della Resistenza partigiana e non solo, fondamentale nel recupero di una dignità antifascista, imprescindibile nel recupero della democrazia ancorata ai pilastri della libertà e giustizia sociale”. Con queste parole Carmine Macaluso, Presidente regionale delle ACLI di Baviera, ha ricordato l’imminente 75° anniversario della liberazione d’Italia, contestualizzandolo nel panorama attuale segnato dalla pandemia di coronavirus.
“Le notizie della diffusione del Covid 19 in Italia, in Germania, in Europa, e nei cinque continenti, impongono non solo una generale riflessione su sistemi sanitari nazionali capaci di affrontare simili emergenze, ma anche un efficace coordinamento internazionale in grado di creare, nella ricerca e programmazione prospettive di superamento del contagio virale - ha sottolineato Macaluso -. Il numero enorme dei decessi, un vero e proprio bollettino di guerra, impongono l'espressione del cordoglio per le vittime del contagio, ma anche una profusione di risorse ed energie nella ricerca scientifica e l'identificazione di un provvido vaccino”.
Il presidente delle Acli di Monaco di Baviera, ha poi ricordato i valori della Resistenza: “sacrificio, abnegazione, coraggio e lealtà”, senza i quali l'Italia non sarebbe “fiorita dalle ceneri ereditate dal fascismo e dalla guerra”. E li inserisce nel contesto attuale, dove “più che mai, quella memoria sarà capace di generare nuova passione umana e civile per nutrire una speranza condivisibile per il futuro prossimo. Ma il ricordo interpella anche il ruolo delle Istituzioni perché ad esse è affidato il compito di sostenere e forse anticipare la coscienza collettiva di una Comunità, nei loro gesti e parole vi è una valenza pedagogica fondamentale”.
Le ACLI Baviera, per voce del suo Presidente, in questo particolare frangente e contesto hanno voluto dunque ringraziare profondamente “Medici, Infermieri, Personale sanitario, categorie di Lavoratrici e Lavoratori esposti, per il bene comune, alle infezioni, animati, anche a costo della propria vita, di spirito di servizio e del ruolo e compito affidato”.
Riappropriarsi del ricordo del patire di un tempo passato - ha concluso - valorizzare l'impegno, il rispetto di regole presente, spinge sempre verso nuovi livelli e significati di liberazione(aise) 

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