89 CANDELINE PER L’AMERIGO VESPUCCI

89 CANDELINE PER L’AMERIGO VESPUCCI

ROMA\ aise\ - Compie 89 anni la “nave più bella del mondo”. La Marina Militare celebra l’Amerigo Vespucci, varata il 22 febbraio del 1931, ancora oggi ammirata Nave Scuola ancora in servizio, in Italia e all’estero.
Per celebrare l’importante compleanno, la Marina ha pubblicato il resoconto della cerimonia del 22 febbraio 1931 quando, alla presenza delle autorità del tempo, l’Amerigo Vespucci prese la via del mare.
“Il 22 febbraio 1931 la Nave Scuola Amerigo Vespucci, imponente ed immobile, attende il suo momento sulle taccate dello storico Regio cantiere navale di Castellammare di Stabia, fondato nel 1783. Dall'invasatura poppiera si scorge la scritta "Amerigo Vespucci", non vi è ancora traccia del giardinetto né dei fregi in foglia d'oro zecchino di poppa. Non c'è neanche la polena in bronzo dorato sul dritto di prora.
Si tratta di un evento molto sentito da parte delle autorità, delle maestranze ma soprattutto della cittadinanza. In poco più di 9 mesi dalla data dell'impostazione della costruzione (12 maggio 1930) la professionalità e l'eccellenza cantieristica del tempo erano riuscite a dare alla luce un vero e proprio gioiello. Nulla viene lasciato al caso, tutto è curato nei minimi dettagli, anche la data è stata accuratamente scelta: il 22 febbraio infatti ricorre l'anniversario della morte del navigatore fiorentino, a cui è stata intitolata la nave, avvenuta nel 1522.
S.E. Pasquale Ragosta, vescovo della città, a termine della celebrazione della Santa Messa presso la cappella del cantiere, si dirige sul palco delle autorità dal quale benedice la nave e successivamente anche tutta la folla di spettatori, testimoni inconsapevoli, di uno storico avvenimento. Prendono posto sul palco anche la madrina del varo, la signorina Elena Cerio, figlia del Comandante Marittimo Oscar Cerio, che le siede affianco.
Tutto è pronto. Sono le 10.30 in punto quando il Col. Odoardo Giannelli, Direttore del cantiere navale, pronuncia, a gran voce, emozionato, il tanto atteso … "In nome di Dio, taglia!", la madrina lascia andare dalle mani la bottiglia di spumante che termina la sua corsa infrangendosi contro la prora della nave mentre, quasi simultaneamente la scure si abbatte sulle trinche nell'assoluto e surreale silenzio dei presenti.
La nave inizia lentamente a scivolare sul piano di scorrimento in legno verso le acque del golfo di Napoli, il silenzio è rotto dagli applausi, scoppiati spontanei e fragorosi, della gente entusiasta e dal fischio assordante delle sirene delle altre navi in porto.
Il Mare Nostrum, bagnando con le sue acque le lamiere chiodate dello scafo, aveva simbolicamente battezzato la Nave Scuola Amerigo Vespucci che si accingeva a percorrere le prime miglia di una lunga e gloriosa navigazione che l'avrebbe portata, per ben 88 anni, in giro per i sette mari a farsi ammirare come quella che, ormai da tutti, è riconosciuta come la Nave più bella del mondo!
Non ci resta che augurare buon compleanno alla "Nave più bella del Mondo" che instancabilmente continua a mostrare la sua bellezza al mondo. Non solo una nave scuola ma anche un'ambasciatrice del made in Italy e dei valori della Marina Militare”. (aise) 

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