A BOLOGNA INCONTRO EMILIA ROMAGNA-FRANCIA SU CITTÀ SOSTENIBILI E ACCOGLIENTI

A BOLOGNA INCONTRO EMILIA ROMAGNA-FRANCIA SU CITTÀ SOSTENIBILI E ACCOGLIENTI

BOLOGNA\ aise\ - Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, assieme al vicepresidente, Raffaele Donini, hanno incontrato questa mattina presso la sede regionale di Bologna la Federazione nazionale delle Agenzie urbanistiche francesi. Al centro dell’incontro la legge urbanistica regionale e i bandi per la rigenerazione urbana.
Le “città come soluzione”, piacevoli da vivere, inclusive, in grado di rispondere al cambiamento climatico e di dialogare in modo positivo con gli spazi rurali e naturali che le circondano e le nutrono. Passa anche attraverso la trasformazione dei centri urbani e delle periferie, la capacità di coniugare crescita e sostenibilità, una delle sfide più importanti del prossimo futuro. Sono stati questi, infatti, i temi centrali del dibattito tra le due istituzioni cominciati oggi e che saranno protagonisti anche domani, giornata che vedrà metterà a confronto esperienze e conoscenze tra professionisti e tecnici dei due territori.
Al centro la legge urbanistica regionale approvata alla fine dello scorso anno con l’obiettivo di dare un nuovo volto alle città e alle periferie, da Piacenza a Rimini, attraverso la rigenerazione e il consumo zero di suolo.
La “Federation nationale des Agencese d’urbanisme”, guidata da Emmauel Couet, presidente dell’Agenzia e della Città metropolitana di Rennes, domani a Bologna terrà un seminario durante il quale farà il punto sulle sfide innescate dalla rigenerazione urbana.
“Abbiamo accolto volentieri l’interesse della Federazione nazionale delle agenzie urbane francesi per la nostra legge sulla rigenerazione e il consumo zero di suolo insieme alla richiesta di condividere informazioni e conoscenze, idee, buone pratiche e progetti - ha detto il governatore emiliano -. Solo se saremo in grado di lavorare insieme a livello sovranazionale, mettendoci in rete, riusciremo infatti a rispondere meglio alle sfide del cambiamento climatico perché, come sappiamo ormai bene, le risorse sulla terra non sono infinite e non abbiamo un Pianeta B. Su questo tema - ha continuato Bonaccini - scontiamo un ritardo che non è più giustificabile, come ci ricordano i giovani dei Fridays for Future e come abbiamo ribadito nella nostra dichiarazione di emergenza climatica e ambientale. È importante quindi questo scambio tra politici e professionisti con l’auspicio che possa diventare un appuntamento fisso e strutturato capace di mettere insieme le nostre migliori conoscenze per condividere e capitalizzare un nuovo progetto di città più accogliente e sostenibile”. (aise) 

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