A LISBONA LE “RIFLESSIONI” DI GEA CASOLARO

A LISBONA LE “RIFLESSIONI” DI GEA CASOLARO

LISBONA\ aise\ - Si inaugura venerdì, 17 maggio, a Lisbona la mostra “Riflessioni” dell’artista Gea Casolaro, che sarà allestita nell'ex cappella dell'Istituto Italiano di Cultura nell'ambito degli eventi artistici di ARCO Lisboa 2019 - Ciclo Arte Contemporanea.
All'inaugurazione saranno presenti l'artista e il curatore Mário Caeiro.
Attraverso una serie di suoi lavori fotografici e un video basato sul principio del fermo immagine, Gea Casolaro invita i visitatori della sua mostra personale a una riflessione sull’identità. L’identità, dice l’artista, si forma attraverso le relazioni, i luoghi, la cultura, il dialogo. Da sempre il lavoro di Casolaro spinge ad approfondire la realtà in cui viviamo per mezzo della pluralità dei punti di vista e delle esperienze altrui: solo mettendoci in ascolto, potremmo accrescere la nostra capacità di comprensione del mondo che ci ospita, per lasciare un nostro contributo di rispetto e umanità.
Gea Casolaro vive tra Roma e Parigi. Il suo lavoro indaga, attraverso la fotografia, il video e la scrittura, il nostro rapporto con le immagini, l’attualità, la società, la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra le esperienze e le persone, per ampliare la capacità di analisi e di conoscenza della realtà attraverso il dialogo e i punti di vista altrui.
Nel 2009, è stata in residenza presso la Cité Internationale des Arts di Parigi per lavorare al suo progetto Still here sul rapporto tra cinema e vita quotidiana.
Nel 2011, per la LIV Biennale di Venezia, Padiglione italiano nel mondo, ha esposto all'Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo una serie di opere sul tema delle frontiere.
Nel 2013 è stata in residenza all'Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba, realizzando un lavoro collettivo con degli studenti della Alle School of Fine Arts dal titolo Sharing Gazes. Nello stesso anno ha realizzato due missioni fotografiche commissionate: nel Principato di Monaco (il lavoro Forever Monte-Carlo è stato esposto a The Forbes Galleries a New York) e in Lussemburgo, al CNA Centre nationale de l'audiovisuel, dove ha realizzato una mostra intitolata Send Me a Postcard, a site aside, inside, in between, away.
Nel 2015 è stata in residenza all’Istituto Italiano di Cultura di Lima per un progetto di arte partecipativa ispirato al lavoro del fotografo andino Martín Chambi, con gli studenti del Centro de la Imagen.
Nel 2016 ha vinto il bando del Comune di Casale Monferrato per la realizzazione di un monumento di arte pubblica per il “Parco Eternot” nato sul sito dove sorgeva la tristemente famosa fabbrica Eternit.
Sono del 2017 e del 2018 le sue personali Con lo sguardo dell’altro, presso il Macro, Museo di arte contemporanea di Roma, e Nel corpo della città, progetto commissionato dal Museo Laboratorio della Mente. (aise)


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