ALL’IIC DI TIRANA IL SECONDO WORKSHOP CON GLI ARTISTI ITALIANI BIANCO-VALENTE

ALL’IIC DI TIRANA IL SECONDO WORKSHOP CON GLI ARTISTI ITALIANI BIANCO-VALENTE

foto di Ciro Discepolo

TIRANA\ aise\ - Inizierà domenica prossima, 26 gennaio, all’Istituto Italiano di Cultura a Tirana il secondo workshop di Giovanna Bianco e Pino Valente destinato a giovani artisti, architetti e designer. Il seminario, che proseguirà fino al 1° febbraio, è organizzato dall’Istituto in collaborazione con l’Harabel Contemporary Art Platform.
Dopo una presentazione iniziale di alcuni progetti di arte pubblica e partecipata, Bianco e Valente illustreranno le varie fasi di sviluppo di un’opera d’arte, dalla sua ideazione alla sua realizzazione finale. Questo processo mira ad alimentare un pensiero critico e permette di far sperimentare ai partecipanti in maniera diretta i processi alla base della definizione di un’idea e delle varie strategie da intraprendere affinché l’opera prenda corpo.
Nel loro metodo operativo, Bianco e Valente danno una grande importanza alla formazione del gruppo di lavoro e alle collaborazioni multidisciplinari, in cui lo stesso tema viene visto e affrontato da diverse prospettive legate ai differenti background formativi e di esperienza personale. Per questo motivo essi non proporranno un progetto da loro ideato e da realizzare insieme ai partecipanti, che assumerebbero così il ruolo di meri assistenti, ma saranno gli stessi partecipanti ad essere sollecitati a prendere parte ad un serrato lavoro collettivo, che da uno stato iniziale apparentemente caotico porterà alla definizione di un progetto condiviso da portare a termine e allestire nello spazio pubblico.
Giovanna Bianco e Pino Valente iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente, l’evoluzione dei modelli di interazione tra le forme di vita, la percezione, la trasmissione delle esperienze mediante il racconto e la scrittura. A questi studi è seguita un'evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali. Esempi sono le installazioni che hanno interessato vari edifici storici, a cui hanno fatto seguito molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi. Sin dai loro esordi Bianco-Valente hanno partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, ed eseguito interventi installativi per importanti istituzioni museali e spazi pubblici, come Museo MAXXI (Roma), MACBA (Barcellona), Museo Madre (Napoli), Fabbrica 798 (Pechino), Palazzo Strozzi (Firenze), Triennale di Milano, Urban Planning Exhibition Center (Shanghai), Museo Reina Sofia (Madrid), Palazzo delle Esposizioni (Roma),Museo Pecci (Prato), Kunsthaus di Amburgo, NCCA –National Centre for Contemporary Arts (Mosca), MSU-Muzej Suvremene Umjetnosti, Zagabria (Croazia).
Il loro progetto Terra di me viene selezionato come evento collaterale per Manifesta 12 (Palermo 2018), partecipano alla Bienal del Fin del Mundo 2015, Mar Del Plata (Argentina) e alla 2nd Xinjiang International Art Biennale, Urumqi (China) 2014.Hanno realizzato progetti site specific anche in Libano (Becharre), in Marocco (Marrakech), New York (ISP 2014 Whitney Museum a The Kitchen), Rio de Janeiro (Casa Italia -Olimpiadi Rio 2016), Stoccolma(Istituto Italiano di Cultura, 2018), FreiRaum Naples/Amsterdam 2018/2019, Ambasciata Italiana di Yerevan, Armenia, 2019. (aise) 

Newsletter
Archivi