AMBIENTE E COOPERAZIONE: LA "NUOVA IILA" DI CAVALLARI

AMBIENTE E COOPERAZIONE: LA "NUOVA IILA" DI CAVALLARI

ROMA\ aise\ - È una “nuova IILA” quella sul programma della neo Segretario Generale dell’Istituto Italo-Latino Americano, Antonella Cavallari, la prima donna a ricoprire l’incarico da 54 anni, che ieri ci ha ricevuto a Roma, nella splendida cornice della sede di Via Paisiello.
Cultura, supporto socioeconomico, cooperazione scientifica e accademica, formazione in un contesto europeo, contrasto alla criminalità, sicurezza nelle carceri, sostegno alle piccole e medie imprese e turismo. Sono queste le tematiche sul tavolo di lavoro del Segretario Generale Cavallari e del Consiglio dei Delegati dell’IILA, tutti orientati in un macro tema trasversale: la sostenibilità ambientale.
Si tratta, infatti, di una “nuova fase di costruzione del futuro di questa organizzazione internazionale”, con la quale Cavallari intende proseguire l’idea di “rilancio già attuata nel triennio precedente dal suo predecessore, Donato Di Santo”. E per farlo ha tracciato delle linee guida di cui ci ha parlato ieri mattina, attraverso i “progetti bandiera delle tre segreterie tematiche dell’Istituto: quella socioeconomica, quella culturale e quella tecnico-scientifica”. Inoltre ci sono i progetti ideati per la cooperazione, che comprende anche quella europea (l’Istituto è stato recentemente riconosciuto dalla Commissione Europea come Ente Delegato alla cooperazione Ue).
Ma come prima cosa non si poteva che partire dalla “nuova IILA” che ha in mente il neo Segretario Generale, che avendo iniziato il suo mandato a fine febbraio non poteva che imbattersi sulla pandemia da Covid-19 e sul conseguente lockdown, esploso in quel periodo in Italia e ora in America-Latina. Anche per questo il triennio del già Ministro Plenipotenziario della Farnesina (dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Centrale per i paesi dell’America-Latina) ha avuto un inizio diverso: “tranquillo, in un primo momento, poiché non si aveva ancora l’idea della dimensione della pandemia”. E infatti fin da subito Cavallari ha presentato il suo nuovo programma prima in Uruguay, dove è stata ospite alla cerimonia d’insediamento del presidente Lacalle Pou, e poi in Paraguay, paese che detiene la presidenza protempore dell’Istituto. Quelle visite sono state “le sue prime missioni ufficiali da Segretario Generale dell’IILA”, e dovevano essere solo le prime di un viaggio più lungo durante il quale Cavallari avrebbe presentato il suo innovativo programma di lavoro in ciascuno dei paesi membri dell’IILA. Ma “a causa delle misure restrittive legate al coronavirus” non ha potuto completare il giro. Però, queste visite, sono “solo rimandate”. La neo SG si è detta pronta, appena possibile, a presentare la “nuova IILA come strumento di supporto alle Ambasciate dei 20 paesi latinoamericani”, e “a definire un’agenda positiva e condivisa” che sia uno “spazio di dialogo tra l’Italia, l’Europa e l’America-Latina”.
Una “nuova IILA” volta al rilancio, dunque. Quel rilancio voluto nel triennio precedente dall’allora Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, “per dare maggiore enfasi alla politica estera italiana per l’America-Latina”. Cavallari ha spiegato come il suo predecessore abbia fatto "uno splendido lavoro di ricostruzione della struttura", e "adesso tocca a me utilizzarla per produrre altri risultati. È una sfida ancora in corso - ha evidenziato -, diversa da quella di Di Santo, ma complementare alla sua”. E a questa sfida si deve anche l’incremento del finanziamento del Governo di circa 700.000 euro rispetto all’anno passato, che permetterà di raggiungere 2.400.000 euro per ogni anno del prossimo triennio: “una notizia storica che rafforza sensibilmente la nuova IILA”.
Ma veniamo alle diverse attività in programma previste per le tre segreterie tematiche, per cui Cavallari ha tracciato delle priorità, che presentano, però, sempre il trait d’union dell’ambiente: “ho particolarmente a cuore la segreteria socioeconomica, con un progetto che prevede la formazione di città completamente verdi, o quartieri o piccoli centri, in America-Latina”. L’idea della Cavallari è quindi di partire dai piccoli territori “per la realizzazione di un modello di sviluppo di economia circolare e diventare un punto di riferimento ambientale per le autorità locali, spiegando passo dopo passo in cosa consiste una città sostenibile: dal ciclo dei rifiuti alle energie rinnovabili fino alla formazione del cittadino, che deve essere sempre, necessariamente, coinvolto”. A tal fine l’IILA sta cercando di mettere a punto questo “modello”, in collaborazione con Symbola (Fondazione che promuove green economy, cultura e coesione sociale), che, “anche con il favore della Cooperazione italiana assorbe molte delle nostre risorse sia umane che finanziarie”.
Progetto bandiera della segreteria culturale della “nuova IILA”, invece, è la grande mostra sul “Qhapaq Ñan - Il Grande Cammino delle Ande”, un sistema viario creato dagli Incas sulla base di infrastrutture preincaiche le cui ramificazioni toccano Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù. Una mostra “che doveva vedere la luce in questi mesi, ma che è stata costretta a un rinvio in autunno a causa della pandemia”. Verrà esposta, infatti, a fine novembre, al Museo delle Civiltà e del Lavoro di Roma. “È un progetto importante - ha evidenziato Cavallari - perché è un primo esempio di integrazione attraverso un’infrastruttura che collegava sei paesi, e che può e deve valorizzare l’artigianato locale, il turismo sostenibile (riabilitando parti del cammino) e le tradizioni locali”. Ma non c’è solo questo tra i progetti culturali che coinvolgono l’IILA. Ci sono anche festival di cinema, di fotografia e di libri. Tra questi si è appena concluso il concorso fotografico, ispirato a uno dei 17 punti dell’Agenda 2030, dal titolo “Siamo ciò che mangiamo”, il cui vincitore, il colombiano Santiago Carmona, “trascorrerà un mese nella capitale d’Italia sviluppando un progetto su di essa”.
La segreteria tecnico-scientifica, per la SG dell’IILA, si deve concentrare invece “sugli aspetti post-covid. Come la digitalizzazione, per esempio, attraverso la quale si può usufruire dei progetti da remoto”. Ma sono molti e diversi gli accordi che l’IILA sta potenziando in Italia, e non solo, con “le università di Roma, Padova e della Calabria, tra le altre, e con istituzioni propriamente scientifiche come il CERN - organizzazione europea per la ricerca nucleare - e come l’Istituto di Biotecnologie di Trieste”. E su questo si concentra anche l’idea, ancora in via di definizione, “della creazione di una specie di “Erasmus latinoamericano” che favorisca la mobilità studentesca”.
L’idea di lanciare un progetto a livello europeo per incentivare gli Erasmus, aumentando i rapporti tra atenei e favorendo la mobilità anche extra Ue, “è un progetto sul quale vogliamo lavorare”. E proprio riguardo l’Europa, la Segretaria Generale si è soffermata sul riconoscimento Ue ottenuto dall’IILA come “ente delegato per la cooperazione europea”, e con un certo orgoglio ha spiegato come questo rappresenti “un passo avanti storico, considerando che gli enti delegati per la cooperazione in Italia sono 5”.
Inoltre, sempre parlando di cooperazione continentale, il Ministro Cavallari si è voluta soffermare sui programmi che l’IILA sta eseguendo a nome dell’Ue in America-Latina: “i più importanti sono Eurosocial+, el PAcCTO ed Eurofront”. Per quanto riguarda il primo “l’IILA è responsabile per la parte delle politiche sociali, per cui nel dopo covid-19 ci stiamo impegnando per il welfare e per la tutela dei lavoratori”. Il secondo, el PAcCto, “fortifica lo stato di diritto e dunque combatte la criminalità organizzata. L’Istituto è infatti un pilastro per il settore penitenziario, e cerca di far in modo che le carceri siamo pensate come strutture riabilitative e non come una “scuola di crimine””. Il terzo, Eurofront, “riguarda 4 frontiere. E noi abbiamo l’importante responsabilità di armonizzazione dei quadri normativi. L’IILA - ha spiegato - segue tutti questi progetti attraverso degli esperti selezionati da noi con i fondi dell’Ue”.
Infine, la neo SG ha parlato anche di Italiani nel mondo, spiegando come, al momento, l’IILA non abbia progetti specifici per le comunità italiane all’estero. Ma ha anche assicurato, per il suo excursus diplomatico all’interno della Farnesina, di essere molto “sensibile sul tema italiani nel mondo” e di esser conscia “della loro importanza per la politica estera nostrana”. Chiaramente, ha evidenziato, “gli italiani residenti all’estero beneficiano dei programmi dell’IILA. Anche perché spesso e volentieri le comunità italiane sono ormai completamente integrate nei vari paesi”. Inoltre, il Segretario Generale ha spiegato che in questi giorni si sta facendo segnalare, su proposta del Ministro Provenzano, “giovani talenti italiani nel mondo da coinvolgere per un progetto volto alla valorizzazione dei talenti di origine meridionale”.
In conclusione, Cavallari ha anche discusso sui rapporti tra i paesi facenti parte dell’IILA in questo periodo d’emergenza mondiale. Lo scorso 27 aprile, infatti, l’Istituto ha organizzato “un webinar a cui hanno partecipato diversi ministri della salute e alti funzionari dei paesi membri” che stavano gestendo l’emergenza: “è stata un’occasione di scambio molto importante, perché i paesi dell’America-Latina si sono resi conto di quanto la situazione fosse grave e quanto fosse necessario prendere provvedimenti dolorosi e drastici come il lockdown. Chi lo ha fatto si è risparmiato parecchi problemi, il Paraguay ne è un esempio, ma anche l’Uruguay. Nonostante questo l’economia informale latinoamericana ha avuto un impatto duro con la pandemia, e noi abbiamo cercato di dare una mano favorendo lo scambio di informazioni attraverso diversi webinar che si svilupperanno anche in seguito sulle conseguenze economiche del covid-19 e anche sull’impatto della pandemia sul settore culturale”.
Il Segretario Generale ha infine voluto concludere sottolineando la “dinamicità” della nuova organizzazione, affermando di essere “a disposizione dei governi di tutti i paesi membri per realizzare attività”. Da qui comincia la “nuova IILA” del Ministro Antonella Cavallari.(lu.matteuzzi\aise) 

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