"ANATOMIE DEL SEGNO": A BUENOS AIRES L’OMAGGIO A LUIGI DI SARRO

"ANATOMIE DEL SEGNO": A BUENOS AIRES L’OMAGGIO A LUIGI DI SARRO

BUENOS AIRES\ aise\ - Si aprirà il 17 marzo a Buenos Aires, nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura, la mostra "Anatomie del Segno. Opere grafiche e fotografiche di Luigi Di Sarro nelle collezioni dell’Istituto centrale per la grafica".
La mostra è organizzata dall’IIC stesso in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica e con il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro di Roma nel quadro del ciclo di mostre dedicate alla poliedrica attività artistica di Luigi Di Sarro (1941 –1979), in occasione del quarantennale della sua morte, avvenuta prematuramente a Roma per un fatale equivoco nel clima teso degli anni di piombo.
L’esposizione a Buenos Aires presenta sino al 15 maggio una selezione di incisioni, collage, composizioni grafico-fotografiche e fotografie appartenenti al più ampio corpus di opere donato dalla famiglia all’Istituto Centrale per la Grafica (1989 e 1991). Questo nucleo di opere è particolarmente rappresentativo, infatti, non soltanto dei legami che Luigi Di Sarro, nel corso della sua pratica e della sua ricerca sperimentale, aveva intrattenuto con la Calcografia, una delle sezioni fondanti dell’istituzione museale creata nell’ambito del Ministero dei Beni Culturali nel 1975, ma esemplifica il senso, gli interessi speculativi, le modalità, la processualità messa in atto dall’artista nell’ambito dei linguaggi grafici e fotografici che, soprattutto nel decennio 1969-1979, costituirono uno dei suoi più importanti campi di indagine e furono al centro della sua esperienza intellettuale e creativa.
In mostra circa sessanta stampe fotografiche e calcografiche: opere sempre aperte a diverse letture e interpretazioni, ma che costituiscono essenzialmente per Di Sarro un’ideale ulteriore possibilità di indagine "anatomica" – sul corpo, sul moto e sul tempo, sul divenire metamorfico delle forme e sull’energia vitale della materia – che è, per l’artista-scienziato-sperimentatore, di leonardesca memoria, riflessione ‘umanistica’ più ampia, sul senso e sul significato dell’arte, del proprio essere artista e della propria relazione con il mondo.
Luigi Di Sarro nasce a Lamezia Terme il 1° novembre 1941. Nel 1942 la famiglia si trasferisce definitivamente a Roma dove Luigi è vissuto e ha lavorato. Giovanissimo, manifesta una spiccata inclinazione artistica e dal 1956, ancora liceale, frequenta lo studio di incisione di Carlo Alberto Petrucci e la Calcografia Nazionale. Nel 1958 frequenta l’Accademia Libera del Nudo e nel 1959 il Corso di Disegno presso l’Accademia di Francia. Dopo gli studi classici coltiva parallelamente gli interessi artistici e quelli scientifici. Si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1967 all’Università di Roma. Fin dal 1956 espone in significative manifestazioni artistiche nazionali e internazionali. Tiene la sua prima mostra personale nel 1968 a Roma. La sua ricerca informata e solitaria si svolge lungo gli anni Sessanta e Settanta. Accanito sperimentatore, al disegno, che pratica quotidianamente, alla pittura, all’incisione, alla scultura e alla fotografia aggiunge l’esplorazione del mondo dei suoni, della performance e altro ancora. Muore improvvisamente a Roma il 24 febbraio 1979 - ucciso per un fatale equivoco nel clima teso degli anni di piombo e dell’entrata in vigore della Legge Reale - lasciando una vasta produzione artistica, alcune opere in collezioni museali in Italia e all’estero e progetti, appunti, aforismi, poesie. Dal 1981 è attivo a Roma il "Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro". (aise)


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