ANCHE L’AICS DI NAIROBI È ON LINE

ANCHE L’AICS DI NAIROBI È ON LINE

ROMA – focus\aise - Dopo la sede regionale della Bolivia, è on line anche il sito web della sede AICS di Nairobi, competente per gli interventi di cooperazione in Kenya, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Tanzania e Uganda.
Sebbene il sito sia ancora in fase di aggiornamento dei contenuti, già in primo piano ci sono alcune delle più recenti iniziative portate avanti dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nella regione, ad esempio per la gestione sostenibile dei rifiuti.
Nella giornata di mercoledì 29 maggio, a margine dei lavori della prima assemblea generale di UN-Habitat a Nairobi, sono stati infatti presentati i risultati dello studio di fattibilità per la chiusura della discarica informale e la costruzione di una struttura integrata di gestione dei rifiuti solidi per la Contea di Kajiado. Alla presentazione hanno preso parte Vincent Kitio, chief of Urban Energy Unit di UN-Habitat, Angela Loi, primo segretario dell’Ambasciata d’Italia in Kenya, e Paolo Damato, responsabile Sviluppo urbano e infrastrutture sostenibili presso la Sede AICS di Nairobi.
Il progetto di studio, finanziato dall’Agenzia con un contributo di 300.000 euro a favore di UN-Habitat, ha permesso l’elaborazione di uno studio di fattibilità per la chiusura dell’attuale discarica informale e l’identificazione di soluzioni alternative e sostenibili per la creazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti in un sito alternativo. Tale studio è stato elaborato da un consorzio formato dal Politecnico di Milano, la Technical University of Kenya e LDK Consultants Engineers and Planners, un’agenzia di consulenza greca specializzata nella fornitura di servizi al settore edilizio.
In apertura, Angela Loi ha auspicato che lo studio possa rappresentare un modello di successo per altri Paesi e città che affrontano le stesse sfide in termini di gestione dei rifiuti urbani e di riqualificazione urbana. In particolare ha sottolineato che, se applicati, i risultati potranno avere potenziali ricadute positive in termini di effetti sociali e ambientali, grazie alla chiusura e alla riqualificazione della discarica di Ngong e a un efficiente sistema integrato di gestione dei rifiuti a livello di Contea.
Nel corso della presentazione, ulteriore enfasi è stata data da Paolo Damato agli aspetti ambientali, sociali ed economici derivanti dalle soluzioni proposte dallo studio. Soluzioni volte a garantire, attraverso la riduzione dell'impatto ambientale, il miglioramento della qualità dell'aria e una gestione più rispettosa dell'ambiente, il diritto a un ambiente pulito e sano, così come prescritto dall'articolo 42 della Costituzione del Kenya e in linea con gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite numero 11 e 12.
Infine, nell’illustrare nel merito il contenuto dello studio e le diverse alternative proposte, Vincent Kitio ha evidenziato l’approccio partecipato adottato per tutta la durata delle attività. In particolare, ha ricordato le visite sul sito della discarica illegale e gli importanti momenti di partecipazione come gli incontri, convocati dall’amministrazione della Contea di Kajiado, attraverso i quali le comunità locali hanno avuto la possibilità di intervenire, porre domande e dialogare con gli esperti presenti, al fine di comprendere a fondo gli obiettivi progettuali.
Lo studio presentato è propedeutico all’attivazione di un credito d’aiuto del valore di 20,5 milioni di euro, approvato dal Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo a Novembre 2018 e attualmente in fase di negoziazione con il Governo del Kenya. (focus\aise) 

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