ANNUNCIATI I 6 FINALISTI PER LA “BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO”

ANNUNCIATI I 6 FINALISTI PER LA “BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO”

ROMA\ aise\ - Si svolgerà venerdì 20 novembre la Cerimonia di Consegna de La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo, in occasione della XXIII edizione della BMTA. Oggi, 5 giugno, sono stati annunciati i 6 finalisti.
La Borsa rappresenta dal 2015 il modo di dare un giusto tributo alle scoperte archeologiche, attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), Archéologia (Francia), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia); dal 2020 anche con British Archaeology (Regno Unito).
Il Premio è intitolato a Khaled al-Asaad, l’Archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale.
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si conferma, dunque, un evento originale nel suo genere: sede del primo e più grande Salone Espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business con il Workshop con i Buyer esteri selezionati dall’ENIT e i tour operator nazionali dell’offerta del turismo culturale ed archeologico.
Un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO, UNWTO e ICCROM oltre che da circa 10.000 visitatori, 100 espositori con 20 Paesi esteri, 70 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 100 operatori dell’offerta, 100 giornalisti.
I FINALISTI
Cambogia:
la città perduta di Mahendraparvata capitale dell’impero Khmer nella foresta sulle colline di Phnom Kulen a nord-est di Angkor.
Grazie alla tecnica di telerilevamento laser aviotrasportata (LIDAR) e spedizioni sul campo, un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della ADF Archaeology & Development Foundation di Londra è riuscito a far emergere nella sua interezza la spettacolare città perduta di Mahendraparvata, che nel IX secolo d.C. si estendeva per ben 50 kmq, tratteggiandone una mappa dettagliata e scoprendo numerosi altri siti nascosti.
Iraq: nel Kurdistan presso il sito di Faida, a 50 km da Mosul, dieci rilievi rupestri assiri, gli dei dell’Antica Mesopotamia.
Presso il sito archeologico di Faida, 20 km a sud della città di Duhok e 50 km da Mosul 10 rilievi rupestri assiri dell’VIII-VII secolo a.C. portati alla luce, dal team di archeologi “Land of Nineveh Archaeological Project”, coordinato da Daniele Morandi Bonacossi dell’Università di Udine con la Direzione delle Antichità di Duhok guidata da Hasan Ahmed.Si tratta di pannelli imponenti, grandi 5 mt e larghi 2 mt, scolpiti lungo un antico canale d’irrigazione lungo quasi 7 km.
Israele: a Motza a 5 km a nord-ovest di Gerusalemme una metropoli neolitica di 9.000 anni fa.
È la prima volta che in Israele si scopre un sito di questa portata, circa 4.000 mq, risalente al periodo neolitico, dove vivevano 2/3.000 residenti e per gli standard dell’epoca possiamo parlare di una vera e propria metropoli. Grandi edifici residenziali con pavimenti in gesso, strutture pubbliche, spazi dedicati al culto e sepolture, con la presenza di vialetti, testimonianza di un livello di pianificazione architettonica e urbanistica avanzata e ariosa.
Italia: a Roma la Domus Aurea svela un nuovo tesoro, la Sala della Sfinge.
Sontuosa e interamente decorata torna alla luce dopo 2.000 anni, durante il restauro della volta della sala 72 della Domus Aurea, una delle 150 dell’immensa dimora diffusa che l’imperatore Nerone si fece costruire nel 64 d.C. dopo il grande incendio che aveva devastato Roma, con superbi padiglioni che si susseguivano senza soluzione di continuità, sul modello delle regge tolemaiche, da un colle all’altro della capitale dell’Impero Romano.
Italia: nell’antica città di Vulci una statua di origine etrusca raffigurante un leone alato del VI secolo a.C..
Vulci, una delle più grandi città-stato dell’Etruria con un forte sviluppo marinaro e commerciale nel territorio di Canino e di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, nella Maremma laziale, regala una nuova scultura durante l’ultima campagna di scavo alla necropoli dell’Osteria. Gli archeologi hanno rinvenuto una statua raffigurante un leone alato risalente al VI secolo a.C..La scoperta è avvenuta durante la fase di evidenziazione della stratigrafia orizzontale del terreno, in prossimità di alcune strutture funerarie sepolte nella necropoli. (aise)

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