ASSOCIAZIONI ANIMA D’ITALIA

ASSOCIAZIONI ANIMA D’ITALIA

ROMA – focus/ aise - Sono iniziate le riprese a 360° dei Comuni della provincia di Belluno che hanno aderito al progetto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, sostenuto economicamente dal Consorzio BiM Piave. L’iniziativa ha l’obiettivo di realizzare dei video, della durata massima di cinque minuti, che rappresentino i punti più interessanti a livello paesaggistico e architettonico dei Comuni del bellunese.
"Grazie alla tecnologia dei video a 360°", sono le parole del presidente ABM, Oscar De Bona, "daremo la possibilità ai nostri emigranti, e non solo, di visitare virtualmente i paesi da dove partirono. Inoltre sarà un modo per promuovere turisticamente le bellezze del territorio bellunese".
Tutti video saranno infatti pubblicati su tutte le piattaforme social dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e, in occasione del tradizionale incontro della community di Bellunoradici.net in programma a fine 2019 a Santo Stefano di Cadore, saranno consegnati direttamente ai membri del socialnetwork made in Belluno.
Fortemente voluta dal presidente Salvatore Augello e da tutte le associazioni presenti nel nuovo Coordinamento delle Associazione Regionale Siciliane dell’Emigrazione (CARSE), con la preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Raddusa guidata da Giovanni Allegra che è anche presidente dell’AITEF Sicilia, si è svolto sabato scorso un convegno dal titolo “La risorsa dimenticata”.
Dopo i saluti del Sindaco, il moderatore Salvo Li Castri Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha dato la parola al Relatore Salvatore Augello.
Una relazione fuori dagli schemi, quella di Augello, che ha messo a nudo tutti i ritardi della Regione e la necessità di reinventare una politica in direzione dei siciliani all’estero, che da un ventennio sono messi al margine dalla politica siciliana. Ritardi, mancata nomina della Consulta, cancellazione dei diritti dei siciliani all’estero previsti da una legge regionale, la 55/80, modificata con legge n.38/84, il mancato riconoscimento del ruolo delle associazioni, la necessità di rilanciare il settore per potere utilizzare la immensa risorsa potenziale che esso rappresenta, sono stati alcuni dei tempi guida della relazione.
Ampio ed articolato il dibattito che si è sviluppato, intercalato dagli interventi del moderatore.
Tra i presenti anche il Senatore Francesco Giacobbe che, dopo essersi complimentato per la costanza degli organizzatori ed avere biasimato l’assenza del Presidente Musumeci, si è dilungato sull’emigrazione italiana in Australia che ha anche favorito la penetrazione dei prodotti siciliani nei mercati australiani. Il Senatore ha quindi richiamato la italianità delle giovani generazioni all’estero, affermando che le associazioni devono fare di tutto per intercettare tali sentimenti e avvicinare i giovani all’associazionismo. Non avvalersi di questa risorsa, è per Giacobbe essere ottusi.
Ad intervenire dopo Giacobbe, il Presidente dell’USEF Angelo Lauricella, che ha ripreso alcune delle cose citate in relazione, soffermandosi sulla politica del governo in merito agli italiani nel mondo, ricordando la nascita del diritto di voto all’estero e ribadendo la necessità di rafforzare gli organi di rappresentanza.
Sono quindi intervenuti i presidenti delle associazioni che compongono il CARSE. Vittorio Inastasi, Presidente dei Siracusani nel mondo, attingendo alla filosofia di Giambattista Vico sui corsi e ricorsi della storia ed alla saggezza di Bertoldo che auspicava l’arrivo del bello dopo il brutto, ha sostenuto che alla precisa domanda del CARSE – “l’emigrazione è una risorsa SI o NO?” - la regione deve dare una risposta altrettanto precisa. Se la risposta è “sì”, come da tante parti si dice, allora bisogna avere anche una risposta precisa per sapere quali sono le intenzioni e verso quale direzione le associazioni devono muoversi.
Una risposta precisa, ha ribadito, serve per mettere finalmente ordine nella confusione attuale e fare chiarezza.
Salvatore Arnone, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’USEF e consiglieri comunale di La Louviere, ha parlato della sua emigrazione che dura da 49 anni, duranti i quali si è molto impegnato nella comunità: è stato sindacalista, presidente del COMITES, componente del consiglio consultivo degli emigrati fino ad essere eletto consigliere comunale.
Gaetano Calà, presidente dell’ANFE provinciale di Palermo e già componente del CGIE, ha richiamato il lavoro fatto per organizzare il seminario dei giovani italiani nel mondo, un lavoro che ancora continua su una piattaforma internet e che continua a dare i suoi frutti. Ha quindi sostenuto che dietro la crisi si è nascosto un preciso disegno politico che è quello di cancellare l’emigrazione. Per Calà sarebbe sbagliato eliminare il CGIE, che resta il luogo dove si fa la sintesi delle problematiche dell’emigrazione per sottoporle a chi di dovere. Bisogna invece incitare le regioni a lavorare di più. Da anni non si tiene la conferenza Stato Regioni che in passato ha avuto un grande ruolo (conferenza che, prima della crisi di Governo, era stata annunciata a fine novembre - ndr).
Sebastiano D’Angelo dei Ragusani nel Mondo ha portato il saluto dell’associazione e sottolineato il successo della grande manifestazione del Premio Ragusani nel Mondo, giunto alla sua 25 edizione.
Paola Nicolosi, invece, ha portato il saluto della senatrice catanese Urania Papatheu impossibilitata ad essere presente per impegni politici.
A concludere i lavori Alfio Papale, che ha affermato di essersi reso conto che l’emigrazione “è una questione da affrontare seriamente e che occorre parlarne di più, portando l’argomento in Parlamento. Il problema di sopravvivenza delle associazioni, ha aggiunto, assume un carattere importante, dopo che l’ex Governatore Crocetta ha distrutto la tabella H e con essa tanti soggetti organizzati che si occupavano di sociale, comprese le associazioni degli emigrati. Siamo ancora in tempo per intervenire”, ha aggiunto Papale, “visto che la finanziaria è ancora in corso. Si tratta di chiedere subito alcune audizioni e portare il problema nelle commissioni competenti quale ad esempio quella delle attività produttive, considerato che l’emigrazione va trattata come una risorsa”.
Alla fine della manifestazione, il Sindaco Allegra ha voluto regalare ai relatori il libro di Salvatore Augello “Eroi con la valigia”, il libro della storia di Raddusa ed una targa ricordo della 25ma edizione della Festa del Grano iniziata il 6 settembre e conclusa con grande successo l’8 settembre.
È stato inaugurato venerdì 13 settembre, nella nuova rotonda di Piazzale Boccherini a Lucca, il monumento che celebra i cinquant’anni dell’Associazione Lucchesi nel mondo, realizzato dall’artista pietrasantino Stefano Pierotti. “Oltre le radici”: questo è il titolo dell’opera risultata vincitrice del Concorso internazionale organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in collaborazione con la Fondazione Ragghianti.
L’annuncio è avvenuto la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa alla quale, oltre a Marcello Bertocchini e Alberto Fontana, rispettivamente presidente della Fondazione CRL e presidente della Fondazione Ragghianti, sono intervenuti il Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e la Presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria Del Bianco. Presenti all’incontro con i giornalisti anche l’artista Stefano Pierotti, la vice presidente della Fondazione CRL Lucia Corrieri Puliti e Massimo Marsili, membro, quest’ultimo, della commissione di concorso.
L’iniziativa della Fondazione CRL è nata dalla volontà di donare alla città una nuova opera di un artista contemporaneo in grado di dialogare con lo spazio urbano, antico e medievale, che caratterizza Lucca. Una volontà che si è “sposata” con l’opportunità di celebrare il mezzo secolo di vita dei “Lucchesi nel mondo”. Di qui l’idea, maturata in un confronto con la Fondazione Ragghianti, di un concorso internazionale di scultura dal titolo “Arte Memoria Spazio urbano”, cui hanno partecipato oltre novanta artisti provenienti da tutta Italia, che si sono misurati sul tema assegnato dell’Emigrazione storica della Lucchesia.

“Oltre le radici” è una slanciata struttura in acciaio CORTEN, al contempo imponente e raffinata, che è stata collocata al centro della nuova rotonda di Piazzale Boccherini, di fronte a Porta Sant’Anna, principale area d’accesso alla città di Lucca.
“L’Emigrazione storica della Lucchesia”: argomento complesso che Stefano Pierotti ha saputo interpretare con estrema semplicità e incisività. Un albero, le sue radici e un muro attraversato in obliquo. Oltre il muro, un’ampia ramificazione e le foglie, i germogli del futuro che nascono dal coraggio del passato, di chi ha saputo e voluto attraversare le barriere per creare un domani migliore per sé e per la propria discendenza. Il tutto senza mai dimenticare quel legame, quelle radici che stanno oltre la parete.
Una composizione metallica “dal cuore tenero”; un’opera ideata con grande senso scenografico, in grado di occupare lo spazio in maniera piena e generare a sua volta spazio grazie ai volumi che risultano solidi ma liberano una delicata dinamicità.
L’opera è “un dono che la Fondazione CRL ha voluto fare all’Associazione Lucchesi nel Mondo ma soprattutto alla città, affidando l’incarico a un’artista di fama internazionale, conosciuto per il bellissimo “Cristo” di Tor Vergata, per l’iconica immagine di Giovanni Paolo II al Policlinico “Gemelli” di Roma e per il malinconico Ayrton Senna, collocato in quella maledetta curva dell’Autodromo di Imola dove 25 anni fa trovò la morte il grande pilota brasiliano. Un’opera d’arte contemporanea alle porte della città medievale, subito fuori le sue mura rinascimentali. Un bel biglietto da visita per Lucca sempre più felicemente sospesa tra passato e presente, tra tradizione e modernità”. (focus\ aise) 

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