ASSOCIAZIONI E SOLIDARIETÀ

ASSOCIAZIONI E SOLIDARIETÀ

ROMA – focus/ aise - In piena emergenza da coronavirus anche negli Usa, la Niaf – National Italian American Foundation – ha lanciato online l’iniziativa “Support Your Italian Restaurants”.
In pratica la Fondazione, la più importante organizzazione italo-americana, sta pubblicando sul suo sito una lista – che si aggiorna di ora in ora – di ristoranti e gastronomie italiani negli Usa che, durante l’emergenza, consegnano la spesa o pasti a domicilio e si mettono a servizio della collettività.
Chiunque può segnalare un’attività, spiegando i servizi che garantisce in questo periodo inviando una email all’indirizzo media@niaf.org.
La lista di negozi e ristoranti, suddivisi Stato per Stato - è in costante aggiornamento ed è disponibile qui: https://www.niaf.org/programs/support-your-italian-restaurants/.
“Vi siamo vicini in questo particolare periodo, abbiate coraggio e siamo fiduciosi che ciò possa finire quanto prima”. Così il presidente dell'Associazione Internazionale Pugliesi nel Mondo, Giuseppe Cuscito, in un messaggio rivolto “soprattutto ai pugliesi che vivono nelle regioni maggiormente colpite da questo mostruoso e sconosciuto virus (Covid19) e in primis nelle province lombarde”.
“Chi di noi non ha una o più persone care che vivono in queste regioni del Nord Italia?”, si domanda Cuscito. “E non solo pugliesi ma anche parenti, amici e conoscenti lombardi, veneti, emiliani, piemontesi ecc…”.
“Soffriamo insieme a voi, preoccupati ma anche fiduciosi”, continua Cuscito, “e nella certezza che tutto ciò finirà nel migliore dei modi e ci rivedremo per festeggiare insieme le prossime festività e per trascorrere le prossime vacanze estive”.
Il presidente dell'Associazione Internazionale Pugliesi nel Mondo rivolge poi “un plauso alle autorità, alle forze dell’ordine, alla protezione civile ma in particolar modo ai tanti medici, paramedici e infermieri pugliesi e non, che stanno dando il massimo della loro professionalità senza badare agli orari di lavoro insieme ai colleghi di altre regioni e nazioni”.
Cuscito assicura infine che l’associazione da lui presieduta “è a disposizione di tutti, per ogni esigenza, nelle proprie possibilità e capacità, anche istituzionalmente attraverso la Regione Puglia. Se ci sono singoli casi problematici da affrontare, in difficoltà e quale condizioni”, conclude, “contattateci via email o telefonicamente”.
A fronte dell’emergenza Covid-19 in Italia il Fogolâr Furlan di Hong Kong ha promosso e coordinato la donazione al Friuli di 31.000 mascherine, 15.000 delle quali andranno al Comune di Cormons, e 15.000 al Comune di Capriva del Friuli, grazie alla donazione dell’imprenditore Loretto Pali. Il sodalizio friulano ha inoltre deciso di far dono di 1.000 mascherine all’Ospedale Maggiore di Palermo.
“Con questo slancio di generosità – commenta Loris Basso, Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo - un'altra famiglia dei nostri corregionali all'estero, il Fogolâr Furlan di Hong Kong, si è dimostrata solidale in un momento in cui l'emergenza che stiamo vivendo riveste rilevanza mondiale e ovunque sarà sempre meno possibile privarsi di ciò che occorre a ciascuno. Per questo motivo - conclude Basso - rivolgiamo un grande ringraziamento al Presidente Michele Cicigoi e a tutti i soci del Fogolâr Furlan di Hong Kong per il gesto e l'umanità dimostrati”.
"Ancora una volta i nostri corregionali all'estero ci danno una concreta dimostrazione di quanto la loro terra di origine, seppur lontana migliaia di chilometri, sia ancora nel profondo dei loro cuori - spiega invece l’Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia con delega ai Corregionali all’estero, Pierpaolo Roberti -. In casi di emergenza e necessità viene a galla tutto il loro attaccamento al nostro territorio, perché l'emigrazione è come un elastico: più lontano lo si tira, più velocemente torna all'origine una volta che lo si lasca. Per questo motivo rivolgo il più sentito ringraziamento al Fogolar Furlan di Hong Kong che, attraverso l'imprenditore Loretto Pali, ha promosso e coordinato la donazione di 31 mila mascherine a due Comuni del nostro territorio regionale".
“La solidarietà non ha limiti geografici - conclude Roberti -. Ne è la dimostrazione il fatto che il sodalizio ha allargato le braccia anche ai connazionali siciliani, donando mille mascherine all'Ospedale Maggiore di Palermo. Al presidente del Fogolar di Hong Kong va tutta la nostra gratitudine”.
La Sezione di Bruxelles-Unione Europea dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia ha donato 7.600 euro, provenienti unicamente dai propri soci, a favore dell’emergenza Covid-19 in Italia.
Il versamento è stato fatto ieri dal presidente della Sezione, Generale Alessandro Butticé, a favore della Onlus "FIAMMEGIALLEDIIERI.IT”, che ha lanciato una campagna di raccolta donazioni per far fronte all’emergenza Coronavirus. La Onlus dell’ANFI è così potuta intervenire rapidamente, con decine di migliaia di euro raccolti tra i suoi soci, a favore, tra gli altri, degli Ospedali di Brescia, Bergamo, Parma e Piacenza.
Con questa donazione personale, i soci dell’unica Sezione all’estero dell’ANFI hanno voluto testimoniare la loro personale solidarietà ai concittadini in Patria. Anche se la maggior parte di loro stanno vivendo le difficoltà della pandemia in Belgio (dove è pure vietato uscire di casa), ed anche in altri Paesi del mondo, compresi Cina e Giordania. E per tale motivo alcuni di loro stanno offrendo il proprio contributo personale anche all’emergenza sanitaria dei paesi di residenza.
Il Consiglio di sezione non esclude inoltre la possibilità di lanciare nei prossimi giorni una raccolta di fondi a favore dell’emergenza italiana, anche al di fuori dell’ambito dei suoi soci. Se la non facile situazione sanitaria in Belgio non dovesse renderla inopportuna.
Come ricordato dal Generale Butticé, “la sezione di Bruxelles-Unione Europea, creata nel 2014, come indicato dal nome e dal logo, che riporta le bandiere nazionale, europea e belga, è costituita tutta da “Patrioti italiani ed europei”. I quali, dopo aver difeso per anni - dall’ottobre 1990, per la precisione, data del mio arrivo presso i servizi anti-frode dell’unione Europea, prima di tutto attraverso il rispetto delle leggi ed il proprio esempio personale - l’Italia in Europa, sentono ora il dovere di difendere anche l’Europa in Italia”. Molti dei soci prestano o hanno prestato servizio, oltre che presso la Guardia di Finanza, presso diverse Istituzioni o Agenzie dell’UE, oltre che in rinomati studi professionali con sede a Bruxelles.
Nel corso di una conferenza sui fondi europei organizzata lo scorso anno a Bruxelles, presso la sede della regione Toscana, il generale Butticé aveva messo in evidenza come la storia della Guardia di Finanza abbia accompagnato tutta la storia della creazione dell’Unità d’Italia. “Un’Italia prima divisa in diversi Stati sovrani, spesso in guerra tra loro. Le frontiere dei quali erano appunto sorvegliate dai Finanzieri dei diversi corpi di Finanza nazionali, che a volte non parlavano neppure la stessa lingua, i cui stipendi venivano pagati con monete diverse, e che tutelavano bilanci e finanze nazionali assolutamente indipendenti tra loro”.
Aveva quindi chiesto al numeroso pubblico che riempiva la sala – nel quale una trentina di giornalisti italiani, che hanno potuto beneficiare dei crediti formativi concessi dall’Ordine dei giornalisti -, se la storia della costruzione dell’Unità d’Italia non abbia, almeno in parte, molte analogie con quella della tutta ancora da compiere costruzione europea. “E se l’Italia, con tutti i imiti che pur conosciamo”, ha aggiunto, “è riuscita ad unire, nella lunga penisola italiana, popoli con lingue, tradizioni, monete, economie e culture così diverse tra loro, non possiamo sperare di riuscire un giorno a farlo anche nella nostra amata, e oggi da alcuni persino odiata, Europa?”.
È una domanda di ancor più grande attualità, in questi giorni. Cui è difficile dare risposta. Resta il fatto che il gesto dei finanzieri europei verso il proprio paese è un segno tangibile di come si può essere, nei fatti e non solo con le parole, autentici patrioti. Italiani ed europei. (focus\ aise) 

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