ASSOCIAZIONI IN PRIMA LINEA (2)

Associazioni in prima linea (2)

ROMA – focus/ aise – “Ho sempre sostenuto che non si possa essere patrioti italiani se non si è anche patrioti Europei”. Lo ha scritto in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook di ANCRI nel Mondo, cioè dell’Associazione degli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il Generale della Guardia di Finanza (in congedo) Alessandro Butticé, cui il Presidente Nazionale, Ufficiale Tommaso Bove, dopo che il Prefetto Francesco Tagliente (Delegato ai rapporti istituzionali), lo aveva invitato a fare parte dell’Associazione, ha dato mandato di Delegato per il Belgio, l’Ue, la Nato e gli Organismi Internazionali. Oltre al compito di coordinare l’attività dei Delegati ANCRI nei 18 paesi del mondo nei quali è rappresentata, con una sezione di recente costituita a Londra.
Messaggio analogo, il generale Butticé lo ha inviato anche ai soci della Sezione di Bruxelles-Unione Europea dell’ANFI. Unica sezione all’estero dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. Da lui costituita, assieme ad altre “Fiamme Gialle europee”, e presieduta dal 2014. Fiamme Gialle europee e soci della Sezione, che si considerano tutte “patrioti italiani ed europei”.
L’occasione è stata il discorso che il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha tenuto al Senato, presentando il programma del suo governo.
“Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea, e come protagonista dell’Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori”, ha detto Mario Draghi.
E per prevenire qualunque equivoco ha precisato che: “sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa. Anzi, nell’appartenenza convinta al destino dell’Europa siamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essere orgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell’Unione europea. Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma, fuori dall’Europa c’è meno Italia.
Non c’è sovranità nella solitudine. C’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere”.
“Per comprendere le basi costituzionali di queste sacrosante affermazioni del Presidente del Consiglio”, ha detto il Generale Butticé ai soci ANCRI e della sua sezione ANFI – “suggerisco a tutti la lettura della nostra Costituzione, ed in particolare degli articoli 10 e 11. I quali sanciscono che “l'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”. Ma anche che “l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”. Ma sanciscono anche che l’Italia “promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
“Sono molto soddisfatto di avere ascoltato nelle parole del nostro Presidente del Consiglio, un gigante italiano ed europeo”, ha concluso Butticé, “la conferma di quello che per me è diventato da tempo un mantra della mia attività associativa e pubblicistica: non c’è futuro per l’Europa senza Italia. Come non c’è futuro per l’Italia fuori dell’Europa unita”.
È in programma domani, venerdì 19 febbraio, e sabato 20 la conferenza “Mobilità e migrazioni all'interno dei confini dell’Europa”, promossa da UNAIE (Unione Nazionale delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati) ed EZA (Europäisches Zentrum für Arbeitnehmerfragen - Centro europeo per le questioni dei lavoratori) e organizzata dall'Associazione Trentini nel Mondo.
Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming su YouTube: la partecipazione è gratuita e sul sito della Trentini nel mondo è disponibile il modulo da compilare per iscriversi e ricevere il link per il collegamento.
La due giorni di relazioni online, con relatori internazionali che affronteranno da più punti di vista il tema della mobilità all'interno dei paesi europei e di come l'emergenza sanitaria l’abbia influenzata e condizionata, inizierà alle 14.30 di venerdì 19 febbraio. Ad introdurre l’incontro saranno i saluti e gli interventi di Ilaria Del Bianco e Alberto Tafner, presidente e vicepresidente UNAIE, Delfina Licata della Fondazione Migrantes e Lara Olivetti, avvocato di diritto internazionale Freefy AB, moderati da Maurizio Tomasi.
Partirà poi la video conferenza vera e propria che analizzerà la realtà dell'Italia e del Trentino per approfondire poi quelle di Francia, Germania e Svezia con gli interventi di Luciano Rocchetti, Edith Pichler e Frederic Spagnoli.
Sabato mattina, a partire dalle ore 9.00, il focus sarà sull'est europeo, con l'attenzione rivolta in particolare alla rotta balcanica, via di emigrazione da qualche mese tristemente al centro delle cronache per la drammaticità delle condizioni affrontate da chi cerca, lungo questa strada, una fuga verso un futuro migliore. Interverranno Irina Diana Madroane, Gyorgy Laitaj, Rumen Valchev e Caterina Ghobert.
Il convegno proseguirà nel pomeriggio con una una tavola rotonda, che metterà a confronto le esperienze di lavoratori italiani impegnati in diversi Paesi europei: Luca Endrizzi dalla Francia, Giada Pellegrin dal Lussemburgo ed Elisabetta Zontini e Paolo Bastiani dal Regno Unito.
Sarà poi l’intervento di Vittorino Rodaro dell’UNAIE a tirare le conclusioni del convegno.
Menzione a parte merita l'incontro in calendario venerdì 19 febbraio alle ore 20.00, sempre online, dedicato alla pandemia: Ilaria Dorigatti, matematica ed epidemiologa presso il Centro per l'analisi e le malattie infettive dell'Imperial College di Londra, proporrà un'analisi scientifica sullo stato reale della diffusione del contagio. (focus\ aise) 

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