AUDIZIONE TROMBETTA/ BILLI (LEGA) AI CONNAZIONALI: FATE IL PRE/SEATTLE STATUS!

AUDIZIONE TROMBETTA/ BILLI (LEGA) AI CONNAZIONALI: FATE IL PRE/SEATTLE STATUS!

ROMA\ aise\ - “Sono 291.000 gli Italiani registrati in Gran Bretagna tramite il Pre/Settled Status ad oggi, a fronte dei circa 700.000 italiani residenti, regolari e non”. Questi i dati ricordati oggi da Raffaele Trombetta, Ambasciatore italiano nel Regno Unito, durante un’audizione a Montecitorio di fronte alle commissioni Esteri e Politiche Ue, cui ha partecipato anche Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa.
“È molto importante ricordare agli italiani residenti nel Regno Unito di registrarsi tramite il Pre/Settled Status per avere i propri diritti garantiti dopo la Brexit”, ricorda Billi ai connazionali: “c’è tempo fino a Giugno 2021 ma, mi raccomando, ricordatevelo e non fatelo all’ultimo momento!”.
Connazionali che a breve potranno contare anche su un’altra sede consolare: l’ambasciatore, riporta Billi, “ha annunciato che il Consolato di carriera a Manchester verrà riaperto tra circa 6 mesi. Questo consolato venne chiuso nel luglio 2014 dai governi di sinistra, come vennero chiuse più di 50 sedi consolari in tutto il mondo dai governi di sinistra che si sono succeduti dal 2011 al 2017. Invece – aggiunge il deputato – il Decreto Brexit, approvato nel 2019, quando era al governo la Lega, finanzia l’acquisto o ristrutturazione di immobili e servizi della rete consolare per il 2019 e il 2020 e prevede 50 nuove assunzioni; venne inoltre approvato un mio Ordine del Giorno al Decreto Brexit, dove chiedevo particolare attenzione al potenziamento dei servizi consolari nel Regno Unito, in particolare a Londra ed Edimburgo, e la riapertura di un ulteriore ufficio consolare a Manchester”.
“Mi congratulo con l’Ambasciatore, tutta la Rete Consolare e la Farnesina per il lavoro svolto nel migliorare i servizi consolari, anche grazie al supporto fornito dal nostro Decreto Brexit” conclude il deputato della Lega. “Continueremo a lavorare e vigilare, perché il lavoro è ancora lungo e la rete consolare necessita di ulteriori potenziamenti nell’interesse della Comunità Italiana all’estero”.
Comunità che in Gran Bretagna è molto importante – nei numeri e nel lavoro svolto – anche sul fronte accademico.
Un altro dato dall’ambasciatore in audizione, infatti, vede “7.755 italiani nello staff accademico” in Gran Bretagna, “in aumento del 50% negli ultimi 5 anni, a fronte dei 151mila europei in staff nelle Università del Regno Unito”. Numeri che fanno dell’Italia “il primo paese per presenze straniere nelle università britanniche e il terzo per numero di pubblicazioni scientifiche”.
“Una delle nostre priorità” conclude il deputato della Lega “sarà di mantenere la fitta rete di collaborazioni universitarie tra Italia e Regno Unito, anche garantendo i diritti dei nostri universitari, a qualsiasi livello”. (aise) 

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