BARCELLONA: PRESENZA ITALIANA NEL PROGETTO INTERNAZIONALE BIENNAL DE PENSAMENT

BARCELLONA: PRESENZA ITALIANA NEL PROGETTO INTERNAZIONALE BIENNAL DE PENSAMENT

BARCELLONA\ aise\ - Numerosa sarà la presenza di pensatori e talenti italiani alla nuova edizione del progetto internazionale “Ciutat oberta - Biennal de pensament”, che, promosso dal Comune di Barcellona, in Spagna, si è aperto ieri, 13 ottobre, nella difficile realtà dell’emergenza COVID-19.
La rassegna proseguirà sino al 18 ottobre, con l'intento di riaprire la città alla riflessione, partecipazione e alla necessità di immaginare il nostro futuro.
Vi partecipano per l'Italia, grazie alla collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, l’archittetto Stefano Boeri, lo storico Steven Forti, l’artista multidisciplinare Simona Levi, il professore Michele della Morte, lo sviluppatore di software Claudio Agosti e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo del Corno.
Futuro, democrazia, tecnologia e città saranno i concetti che formeranno un ventaglio di proposte rivolte tutti i tipi di pubblico con linguaggi e formati vari che consentano a ognuno di esprimersi. La ricchissima programmazione verterà sui temi “Ripensare la città”, “Democrazia in tempi di crisi”, “La metamorfosi tecnologica” e “Le sfide del futuro”. Al dibattito parteciperanno relatori - architetti, artisti, urbanisti, esperti in sociologia e pensiero, design, ambienti digitali - da ogni parte del mondo che offriranno riflessioni, diagnosi e proposte sui limiti e le potenzialità della città. Un'occasione dunque per celebrare la ricchezza umana delle città e la molteplicità di vite, storie e mondi in esse contenuti.
Luoghi di incontro che riuniscono diversità, opportunità, capacità di innovazione e creatività, ma anche conflitti ed esclusioni, le città devono risolvere i problemi di un mondo globalizzato. La Biennal de pensament é uno spazio aperto e accogliente capace di trasformare e generare idee, un modo per riflettere e discutere su tutte queste questioni. In maniera presenziale oppure online, perché l'obiettivo è aprire il dibattito sulle città che vogliamo e di cui abbiamo bisogno, con la partecipazione di tutti, attraverso dibattiti, conferenze, laboratori, che offriranno spunti a noi cittadini per riflettere e immaginare la cittá in cui desideriamo vivere. (aise)


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