BLUE MOUNTAINS: RITROVATO IL CORPO SENZA VITA DI MATTIA FIASCHINI – DI MARCO LUCCHI E DARIO CASTALDO

BLUE MOUNTAINS: RITROVATO IL CORPO SENZA VITA DI MATTIA FIASCHINI – di Marco Lucchi e Dario Castaldo

SYDNEY\ aise\ - La polizia del New South Wales ha sciolto la riserva sul caso del giovane romagnolo scomparso Mattia Fiaschini, confermando la notizia del ritrovamento dopo aver avvertito la famiglia del 24enne di Cesenatico e le autorità consolari italiane. Se ne occupano Marco Lucchi e Dario Castaldo in un articolo pubblicato oggi da SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
"Uno scarno comunicato pubblicato ieri pomeriggio dalla polizia del New South Wales ha confermato quello che molti temevano: Mattia Fiaschini ha perso la vita nel corso della sua escursione alle Blue Mountains. Nel comunicato si legge che "Il corpo di un bushwalker italiano scomparso è stato trovato nelle Blue Mountains. Verso le 14.30 (di domenica 2 febbraio 2020, ndr) un gruppo di ricerca ha individuato un corpo vicino al Baltzer Lookout, vicino a Blackheath. È in corso un'operazione per recuperare il corpo. Il coroner (medico legale) preparerà un rapporto sull’accaduto".
Mercoledì mattina Mattia aveva lasciato il suo appartamento di Sydney diretto verso le Blue Mountains, dove aveva in programma un'escursione solitaria di un giorno. Ma a casa, nel quartiere di Surry Hills, non aveva mai fatto ritorno.
L'allarme era scattato nella mattinata di giovedì, quando il giovane non si è presentato al The Grounds, il locale nel quartiere di Alexandria nel quale il 24enne di Cesenatico lavorava come barista. Preoccupati dall'assenza del giovane e impossibilitati a raggiungerlo telefonicamente, colleghi e amici ne avevano denunciato la scomparsa alla polizia locale.
Le autorità del New South Wales avevano immediatamente avviato le ricerche con gli elicotteri e le squadre di bush search and rescue e nella giornata di venerdì avevano anche diffuso un fotogramma estrapolato dalle riprese delle telecamere di sicurezza della stazione di Blackheath. Nell'immagine si vedeva Mattia incamminarsi da solo - zainetto scuro in spalla - vestito con shorts e cappellino nero, maglietta grigia e scarpe da trekking.
Mattia Fiaschini, che viveva in Australia da oltre un anno e risiedeva down under grazie al secondo working holiday visa, conosceva bene quelle zone dell'interno del New South Wales, avendo vissuto per un periodo a Orange, località montana a circa 250 km a ovest di Sydney. I suoi amici lo descrivevano come un hiker esperto.
Il padre del giovane romagnolo aveva anche confermato che il figlio aveva inviato messaggi a parenti ed amici fino alle 14 di mercoledì, ma che in seguito se ne erano perse le tracce. I messaggi inviati a loro volta da amici e parenti al telefono di Mattia, infatti, non risultavano né visualizzati né pervenuti. Altro dettaglio che aveva fatto temere il peggio.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha scritto in una nota: "Il mio pensiero va a Mattia Fiaschini. La notizia della sua morte ci riempie di dolore".
Gli ha fatto eco il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli: "È una tragedia che tocca tutta la nostra comunità. Un ragazzo che perde la vita in quelle circostanze nel posto che ama lascia senza parole. L'amministrazione comunale si stringe nel dolore alla madre, al padre e a tutti i familiari di Mattia per questa grande tragedia che ha colto tutti nel profondo".
I genitori di Mattia giungeranno a Sydney questa sera (lunedì 3 febbraio, ndr), dove verranno accolti da funzionari del Consolato Generale d’Italia". (aise)


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