BREXIT/ GARAVINI (IV): OPERIAMO AFFINCHÈ LE CONSEGUENZE NON RICADANO SUI CITTADINI E SULLE IMPRESE ITALIANE

BREXIT/ GARAVINI (IV): OPERIAMO AFFINCHÈ LE CONSEGUENZE NON RICADANO SUI CITTADINI E SULLE IMPRESE ITALIANE

ROMA\ aise\ - "L'Europa deve far sentire la propria voce su tutti i tavoli negoziali della Brexit. Soprattutto ora che il No Deal sembra essere sempre più probabile e con un premier come Boris Johnson che mira apertamente a far progredire i negoziati solo nei passaggi di peculiare interesse per il Regno Unito, senza rispettare gli accordi già presi con l'Unione”. È quanto dichiarato dalla senatrice Laura Garavini, Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi e Vicepresidente commissione Esteri, che ieri è intervenuta in aula in replica al Presidente Conte in vista del prossimo Consiglio Europeo.
Quello nato dalla Brexit è, per Garavini, “uno scenario che impone la necessità di prevedere maggiori tutele verso i nostri 700mila connazionali che vivono in Gran Bretagna, facendo in modo che non subiscano ingiuste limitazioni nei diritti e nella libera circolazione”.
Allo stesso tempo, ha aggiunto, “dobbiamo tutelare le aziende italiane che vivono di export e vedono nel Regno Unito un partner principale. La Brexit è stata una scelta dei cittadini inglesi, legittima, anche se triste. Le sue conseguenze, però, non devono adesso ricadere sui cittadini e le imprese italiane". (aise) 

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