BRITISH ITALIAN CONSERVATIVES: ECCO COSA CI ASPETTIAMO DAL SUCCESSORE DI THERESA MAY

BRITISH ITALIAN CONSERVATIVES: ECCO COSA CI ASPETTIAMO DAL SUCCESSORE DI THERESA MAY

LONDRA\ aise\ - È iniziato il conto alla rovescia che porterà domani alla ufficializzazione delle dimissioni di Theresa May da Downing Street e da leader del partito conservatore britannico. Come annunciato nelle scorse settimane dalla premier “sconfitta” dalla Brexit, il 10 giugno inizierà il processo di elezione del suo successore alla guida del partito. Una fase che il "British Italian Conservatives" (BIC) – il gruppo dei conservatori italiani in Gran Bretagna, tra i sostenitori più attivi e impegnati del partito – vuole vivere da protagonista.
Maurizio Bragagni, in rappresentanza del gruppo, ha sintetizzato in quattro punti gli impegni inderogabili che dovrebbero caratterizzare i candidati alla "leadership". Questo perché il BIC vuole che “il Partito scelga un candidato in grado di condurre i Tory al successo in una eventuale elezione generale”, oltre che in grado di raggiungere un accordo sulla Brexit in Parlamento.
Per i conservatori italiani la Brexit è sì “un importante avvenimento”, ma anche una "distrazione" significativa e di alto profilo. “Sicuramente non può essere ignorata”, ma sulla bilancia c’è soprattutto “il futuro governo della Gran Bretagna”.
Per questo, il Bic punta sulla “qualità della leadership"; anche perché il nuovo leader dovrà sia “recuperare la fiducia dell’elettorato che riallineare l'impegno dei parlamentari”.
Ogni candidato alla leadership ha dunque ricevuto la sintesi di Bragagni su cui i conservatori italiani chiedono un formale “impegno”.
Quattro, come detto, i “punti essenziali” proposti. Li riportiamo di seguito.
“Il paese al primo posto. Il Regno Unito ha 4 nazioni: è una vera unione e il nostro nuovo leader avrà il compito di ascoltare e considerare attentamente le problematiche dei rappresentanti di ogni nazione del Regno Unito. Dobbiamo ottenere il miglior risultato sulla Brexit e dobbiamo ottenere un accordo.
I cittadini UE nel Regno Unito.
Dobbiamo garantire che l'accordo sulla Brexit non influenzi le vite di milioni di cittadini dell'UE che si sono trasferiti qui, sono diventati britannici e hanno iniziato a contribuire alla crescita dell'economia. Questi cittadini britannici dell'UE devono essere trattati come cittadini britannici. Devono essere in grado di riunificare le loro famiglie all'interno della loro nazione adottiva. Il referendum non era contro i britannici dall'UE. Queste sono persone che hanno costruito vite, vissuto al massimo - e restituito, vanno apprezzati e accolti, senza burocrazia, il loro contributo non farà che aumentare il benessere della Gran Bretagna. Invitiamo il futuro Governo a confermare una volta per tutte lo status dei residenti UE in UK e viceversa.
L'economia.
L'economia del Regno Unito sostiene tutte le nostre vite. La nuova leadership del partito deve sostenere la libertà di impresa ed espressione nel mondo commerciale. Le imprese, grandi e piccole, sono quelle che pagano le buste paga e le tasse per lo stato. La prestazione economica e la libertà delle persone di realizzare le loro ambizioni e creare imprese di successo è una parte fondamentale della cultura del Regno Unito. Ci aspettiamo che tutto questo sia protetto e incoraggiato.
Una raccomandazione.
Ci aspettiamo che il partito non accetti un'alleanza con un'altra parte rischiando di mettere il paese al secondo posto. L'unione di questo Paese è il valore più importante. Un patto con un altro partito i cui valori fondamentali sono una partita scomoda è un altro ostacolo al passaggio al futuro della Gran Bretagna e alla realizzazione della Brexit”.
Quanto alle “qualità essenziali” del candidato conservatore, per il Bic sono: “capacità di "leadership" forti e comprovate – per la risoluzione dei conflitti e negoziazioni internazionali ad alto livello, nel mondo degli affari e politico; deve essere un comunicatore abile e coinvolgente, capace di adattare la sua dialettica al pubblico; deve avere carisma: che ispira fiducia e lealtà - che inspiri le persone a seguirlo, forse anche quando hanno dei dubbi; che abbia esperienza, dunque sia in grado di nominare la squadra giusta, delegare e gestire efficacemente al più alto livello; che non manchi di tocco umano, cioè abbia la capacità di connettersi e ascoltare le persone ad ogni livello; e, infine, che abbia esperienza di lavoro all'interno di un ambiente multinazionale, all'interno delle nazioni del Regno Unito e dell'Europa”. (aise) 

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