BRUXELLES: TALÒ COINVOLGE PER LA PRIMA VOLTA LA NATO NELLE CELEBRAZIONI ITALIANE DEL GIORNO DELLA MEMORIA

BRUXELLES: TALÒ COINVOLGE PER LA PRIMA VOLTA LA NATO NELLE CELEBRAZIONI ITALIANE DEL GIORNO DELLA MEMORIA

BRUXELLES\ aise\ - Da quando è arrivato, il 15 aprile 2019, al Consiglio Atlantico, quale Rappresentante Permanente d’Italia, l’Ambasciatore Francesco Taló non ha mancato occasione per sottolineare l’importanza del nostro Paese in ambito NATO. Non ci sembra dunque un caso che nel momento in cui, forte della sua esperienza di ambasciatore d’Italia in Israele, decide di organizzare presso la Rappresentanza una solenne celebrazione senza precedenti della Giornata della Memoria, convince tutti e 29 gli Stati alleati, per la prima volta, a seguire il suo esempio. Con una celebrazione dell’Olocausto nella sede del quartier generale di Bruxelles, tenutasi ieri, 27 gennaio, e sancita da un minuto di silenzio con tutte le bandiere a mezz'asta. Cui è seguito un post su Twitter del segretario generale Jens Stoltenberg che ha scritto: "Tutti e 29 gli alleati della Nato lo hanno fatto. Sono passati 75 anni. Non dobbiamo mai dimenticare".
“É un dovere ma anche motivo di orgoglio italiano il fatto di avere una forte consapevolezza su questi temi. Noi italiani siamo abituati a vedere bandiere a mezz’asta in occasione della Giornata della Memoria ma alcuni miei colleghi di altri Paesi si stupiscono un po’ – ha detto Talò - per questo nostro impegno. La novità di oggi è che in circostanze normali la nostra sarebbe stata l’unica bandiera a mezz’asta, forse insieme a poche altre, quella tedesca e di poche altri Alleati: ma quest’anno è stato diverso”.
È stato infatti un anno diverso ed alla solenne celebrazione italiana, oltre ai vertici della Nato, erano presenti gli Ambasciatori alleati e quelli di diversi paesi partner.
Nel suo discorso Francesco Taló ha detto: "Oggi in Italia tutte le bandiere di ogni edificio pubblico, scuole, caserme, ministeri, ambasciate in tutto il mondo sono a mezz'asta. É importante che oggi accanto alla bandiera italiana anche tutte le altre bandiere degli alleati Nato siano a mezz'asta. I nostri valori sono basati su quello che è accaduto durante la Seconda guerra mondiale, sulle nostre tragedie e questo è la fonte del nostro impegno quotidiano, i valori che sono legati alla tragedia della Shoah. Il nostro impegno deve essere il vaccino in modo che ciò non accada mai più".
Aprendo la cerimonia, il vicesegretario generale della Nato, Mircea Geoana, ha ricordato che "l'Olocausto è stato un'aggressione contro tutta l'umanità, una distruzione del diverso, e ciò che ci rende diversi ci rende unici e umani". Aggiungendo che "la Nato è stata creata per difendere l'Europa e il nord America dalla tirannia che ha portato all'Olocausto".
La Rappresentante Permanente Usa presso l’Alleanza, l’Ambasciatrice Kay Bailey Hutchison, si è detta invece "onorata di partecipare all’Holocaust Memorial Day", scrivendo su Twitter: "non dimenticheremo mai i milioni di persone che hanno sofferto e sono morte nell'Olocausto e la nostra Alleanza è unita contro tale odio".
Il grande dinamismo professionale e la sensibilità anche artistica di Francesco Talò, che a molti suscita il ricordo di altri grandi ambasciatori italiani, quali Francesco Paolo Fulci e Umberto Vattani, che hanno lasciato senza dubbio un’impronta significativa del loro passaggio nel corpo diplomatico italiano, hanno fatto includere nella commemorazione dell’Olocausto la presentazione di un’installazione dell'artista torinese Carla Chiusano, che raffigura del filo spinato sopra cui sono poggiati dei fiori gialli, i denti di leone: "segno di speranza e quindi di impegno che ciascuno di noi deve dimostrare anche nelle situazioni più tragiche", ha precisato Talò, ricordando come tanti diplomatici e militari diedero prova di coraggio, assumendosi le proprie responsabilità nel salvare molti ebrei dalla Shoah. Curatore della mostra Ermanno Tedeschi. (alessandro butticé\aise) 

Newsletter
Archivi