“CALEIDOSCOPICA": OLIMPIA ZAGNOLI NELLA SUA REGGIO EMILIA

“Caleidoscopica": Olimpia Zagnoli nella sua Reggio Emilia

REGGIO EMILIA\ aise\ - Dopo aver conquistato in pochissimi anni il mondo dell’editoria, della moda e della comunicazione, Olimpia Zagnoli torna a Reggio Emilia, città della sua infanzia, con un progetto espositivo capace di valorizzare le innumerevoli sfaccettature del suo lavoro.
Inizialmente prevista dal mese di novembre 2020, “Caleidoscopica. Il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli” è stata finalmente riprogrammata e si terrà dal 22 febbraio al 31 marzo nei Chiostri di San Pietro.
Figure bidimensionali, immagini sinuose, illusioni ottiche, accostamenti a contrasto e tanti colori: un vero e proprio caleidoscopio. Lo stile eclettico dell’illustratrice di fama internazionale Olimpia Zagnoli è raccontato da “Caleidoscopica”, a cura di Melania Gazzotti. Dopo aver conquistato in pochissimi anni il mondo dell'editoria, della moda e della comunicazione, Olimpia Zagnoli torna a Reggio Emilia, città della sua infanzia, con un progetto espositivo capace di valorizzare le innumerevoli sfaccettature del suo lavoro e la capacità delle linee e dei colori delle sue figure, paesaggi, geometrie, di offrire all'immaginazione sempre nuovi stimoli.
La mostra ripercorre dieci anni della carriera dell’illustratrice mostrando il suo tratto inconfondibile declinato in disegni, stampe, neon, tessuti, sculture in ceramica, legno e plexiglas e oggetti di uso comune.
L’esposizione dimostra come questa artista sia in grado di esprimersi con la stessa disinvoltura con i linguaggi delle arti visive e con quelli del design e dell’editoria, raccontando in un ambiente immersivo la complessità dell’universo creativo dell’artista e le sue fonti d’ispirazione, che spaziano dalla storia dell’arte a quella del design e della grafica.
Negli spazi cinquecenteschi dei Chiostri di San Pietro, nei cui cortili esterni verrà allestito un “giardino di sculture” di grande formato realizzate grazie al contributo della casa di moda Marella, le opere sono accostate per “libera associazione” o per affinità di colore, soggetto e forma.
La selezione di lavori esposti include alcune delle sue immagini più i coniche, come il manifesto per l'azienda dei trasporti di New York MTA (appena entrato a far parte della Collezione Farnesina) e le sue copertine per The New Yorker; non mancano alcuni disegni giovanili inediti e bozzetti, capaci di rivelare il suo processo creativo e il suo metodo di lavoro.
Accompagnano la mostra un catalogo edito da Lazy Dog Press, casa editrice specializzata in libri di illustrazione e grafica, e un programma di eventi collaterali progettati e realizzati anche in collaborazione con Reggio Children, l'istituzione promotrice del Reggio Approach, la filosofia educativa delle Scuole e Nidi d’infanzia di Reggio Emilia che la stessa artista ha frequentato.
La mostra si inserisce nell’ambito del programma di eventi promosso dal Comune di Reggio Emilia “La cultura non starà al suo posto. Reggio Emilia 2020-2021”.
Olimpia Zagnoli (29 febbraio 1984, Reggio Emilia) all’età di sei anni si trasferisce a Milano dove frequenta il Liceo Classico e si diploma presso l’Istituto Europeo di Design. La sua carriera comincia un anno dopo, nel 2008, con la pubblicazione delle sue prime illustrazioni su testate italiane e internazionali come Il Sole 24 Ore e il New Yorker.
Zagnoli, che attinge tanto dal futurismo quanto dai Beatles, crea uno stile personale fatto di forme morbide e colori saturi.
Tra le sue collaborazioni editoriali figurano quelle per The New York Times, Taschen, Vanity Fair, Penguin Books, La Repubblica. Ha illustrato due libri per bambini dal titolo The World Belongs To You e Mister Horizontal & Miss Vertical. Le sue immagini vivaci hanno fatto da cornice a campagne di clienti come Google, Apple, Barilla, Perugina, Fiat. Recenti sono le sue collaborazioni nel mondo della moda con marchi come Fendi, Marella e Prada, per cui ha disegnato una limited edition di magliette e accessori.
Parallelamente al suo lavoro commerciale, Zagnoli porta avanti una sua ricerca artistica personale, fatta di esperimenti visivi come video musicali, oggetti di design e sculture interattive.
Tra le sue mostre personali figurano Parco Zagnoli alla galleria Nina Sagt di Düsseldorf nel 2014, Cinetica Zagnoli Elettrica alla 121+ di Milano nel 2015, How To Eat Spaghetti Like a Lady alla galleria Antonio Colombo di Milano nel 2017 e Cuore di Panna alla HVW8 di Los Angeles nel 2018. (aise)


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