CANADA: LA COMUNITÀ CHIEDE MISURE CONCRETE

CANADA: LA COMUNITÀ CHIEDE MISURE CONCRETE

OTTAWA\ aise\ - “Alle parole seguano i fatti. È l’appello lanciato dai tre organismi che hanno chiesto e ottenuto dal governo Trudeau le scuse ufficiali in memoria degli internati Italo-Canadesi in occasione del secondo conflitto mondiale. Il Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, la Federazione nazionale dell'Associazione della gente d'affari e dei professionisti italo-canadesi (CIBPA) e l’Ordine dei Figli e delle Figlie d’Italia del Canada “ringraziano il Primo Ministro Justin Trudeau – così recita un comunicato stampa congiunto - per il suo sostegno alla Comunità italiana ed il suo impegno a presentare le scuse ufficiali alla Camera dei Comuni per i torti causati alla nostra Comunità durante la Seconda guerra mondiale””. A rilanciare le dichiarazioni delle tre organizzazioni è il “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal diretto da Basilio Giordano.
““6.000 italo-canadesi – si legge sul comunicato – vennero arrestati, 5.300 di questi furono rilasciati dalla prigione con l’obbligo di presentarsi ogni mese negli uffici dell’RCMP; altri 700 vennero internati dal governo federale per una media di 15 mesi, senza nemmeno un’accusa formale, senza il diritto di un’udienza imparziale e senza il diritto ad consultare un avvocato. L’intera Comunità Italo-Canadese è stata offesa e messa alla berlina per ingiusti motivi di discriminazione, che hanno prodotto assilli e stenti, e da tempo chiede un risarcimento”.
Per oltre tre quarti di secolo, questa ingiustizia e la questione del risarcimento sono stati affrontati da diversi governi, senza però mai pervenire ad una conclusione equa e appropriata.
"Il governo si è sdebitato con altre Comunità attraverso risarcimenti comunitari, come successo con i giapponesi-canadesi, gli ucraino-canadesi ed i cino-canadesi”, ha sottolineato Gianni Leonetti, presidente Federazione nazionale dell'Associazione della gente d'affari e dei professionisti italo-canadesi.
"Per motivi di equità e uguaglianza, la nostra Comunità dovrebbe essere trattata con lo stesso rispetto", ha concluso Leonetti. "La promessa del nostro Primo Ministro di presentare le scuse ufficiali alla Camera dei Comuni è un passo importante, anche se avverrà solo dopo le elezioni. MI auguro che tutti gli altri leader dei partiti si impegnino mantenere la stessa promessa ", ha affermato Carmine E. Filice, Presidente nazionale dell'Ordine dei Figli e delle Figlie d'Italia Canada”.
"Oltre alle scuse ufficiali, la Comunità Italo-Canadese ha avanzato anche altre richieste, tra cui: una mostra commemorativa al Canadian Museum for Human Rights di Winnipeg e alla Casa d'Italia di Montreal, così come la creazione di centri di studio a Toronto, Montréal e Vancouver. Vorremmo che a riguardo fossero prese misure concrete”, ha concluso Roberto Colavecchio, presidente nazionale del Congresso nazionale degli Italo-Canadesi”. (aise) 

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