CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA ALL’ESTERO: LA RISOLUZIONE DI NISSOLI (FI) ALLA CAMERA

CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA ALL’ESTERO: LA RISOLUZIONE DI NISSOLI (FI) ALLA CAMERA

ROMA\ aise\ - Presentata da Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta all’estero, sarà discussa dalle Commissione Affari costituzionali ed esteri della Camera una risoluzione che impegna il Governo a “permettere l’erogazione della carta di identità elettronica agli italiani all’estero anche presso i Consolati e nei comuni di iscrizione Aire”.
“Sin dalla scorsa Legislatura mi sono impegnata per permettere l’erogazione della carta d’identità elettronica anche all’estero”, ricorda Nissoli, che aggiunge: “oggi, sono soddisfatta perché nelle Commissioni riunite Affari costituzionali ed esteri sarà discussa la risoluzione, a mia prima firma”.
L’atto, in particolare, impegna il Governo “a portare a conclusione il piano operativo che consente di estendere le procedure di realizzazione della carta di identità elettronica e del sistema SPID ai cittadini italiani residenti all’estero, con riferimento sia ai cittadini italiani residenti nei paesi Ue che a quelli residenti nei paesi extra Ue e iscritti all’AIRE; ad assicurare le risorse necessarie e a definire le modalità organizzative tecniche, affinché i Consolati italiani all’estero, anche nei paesi extra-Ue, possano emettere la CIE, con modalità di consegna che non prevedano maggiori costi, nonché a velocizzare il cronoprogramma predisposto dai Ministeri compenti per il rilascio della CIE all’estero, al
fine di procedere all’integrazione dei sistemi informatici della rete consolare e completare la fase di sperimentazione prevista” e, infine, “a consentire ai nostri connazionali la possibilità di presentare domanda di rilascio della CIE presso il comune di iscrizione AIRE, durante il loro soggiorno in Italia, secondo le istruzioni governative agli Uffici anagrafe dei comuni”.
Per Nissoli “si tratta di richieste legittime tese a mettere su un piano di parità i cittadini italiani residenti all’estero e quelli residenti in Italia! Il nostro Paese è capace di innovazione e dobbiamo usare tale capacità anche per venire incontro alle esigenze degli italiani all’estero. È possibile, basta la volontà politica!”. (aise) 

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