CIAO PIERA – DI SIMONETTA DE PAOLI

CIAO PIERA – di Simonetta De Paoli

CAPE TOWN\ aise\ - “È con grande commozione che abbiamo appreso della scomparsa della nostra cara Piera Zichella. Piera per noi è stata una presenza importante, grande donna di spirito e di cultura, profonda conoscitrice di letteratura e musica classica”. A scrivere è Simonetta De Paoli, che dalle pagine della “Gazzetta del Sud Africa” diretta a Cape Town da Ciro Migliore, esprime il cordoglio del Comitato della Dante Alighieri di Città del Capo per la scomparsa della connazionale, da tempo residente in Sud Africa.
“Piera era nata a Roma il 17 marzo 1931 e laureatasi in Giurisprudenza ha vissuto viaggiando in molti Paesi seguendo il marito dirigente dell’Alitalia. Ottenuta l’abilitazione all’insegnamento dell’inglese nelle scuole superiori, è stata a lungo docente di lingua e letteratura inglese in un liceo di Firenze. Dalla sua esperienza di insegnamento ha attinto per dare il via alla stesura di numerosi testi relativi alla letteratura inglese utilizzati nella scuola come aiuti allo studio, iniziando una collaborazione con l’editore Bignami che andrà avanti per 17 anni. I suoi testi spaziano dalle introduzioni alle biografie e alle opere di autori come Virginia Woolf, James Joyce e Oscar Wilde a manuali di lettere commerciali o frasari utili per chi viaggia. La sua mente brillante, la sua esperienza di viaggio e la conoscenza approfondita delle lingue le hanno dato lo spunto per creare una linea di pubblicazioni pratiche, semplici e di grande aiuto per chi si voglia avvicinare alla lingua e letteratura inglese.
Dal 1990, con il marito in pensione, Piera si trasferisce in Sudafrica. Dopo la perdita del marito decide di rimanere a Stellenbosch, continuando a scrivere e a pubblicare ed iniziando gradatamente la sua collaborazione con la Società Dante Alighieri di cui diventa anche Presidente.
Negli ultimi dieci anni il comitato della Dante di Città del Capo è stato affidato ad un gruppo di donne che si sono ritrovate con l’intento di risollevare le sorti della società culturale e dare una nuova impronta alle sue attività. In quel passaggio delicato Piera è stata con noi fin dall’inizio e ha fatto da ponte fra la tradizione del passato e il futuro delle nuove idee. Per tutte noi è stata una guida con la sua mente brillante, il suo modo elegante e sobrio, sempre pronta ad essere coinvolta e a dare il suo contributo con grazia e acume, presente nelle nostre decisioni fino all’ultimo.
Oggi ti salutiamo cara Piera, per noi tu sei e rimarrai l’incarnazione della Sapienza come nell’immagine del nostro calendario del 2011”. (aise) 

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